Tra le alture dei Monti Prenestini si snodano itinerari dove la pietra segna la storia, l’architettura e il paesaggio. Per chi desidera passeggiare tra vicoli e scorci panoramici nell’area a est di Roma, borghi come Castel San Pietro Romano, Capranica Prenestina e Poli offrono un tessuto urbano caratteristico, fatto di edifici antichi, fortificazioni medievali e punti d’osservazione sul territorio circostante.
Castel San Pietro Romano: la rocca e le mura
Castel San Pietro Romano sorge sulla sommità del Monte Ginestro, in posizione dominante sul territorio sottostante. Il centro abitato è caratterizzato da stradine strette e case costruite in muratura di pietra locale.
L’elemento di maggiore rilievo storico ed edilizio del paese è la Rocca dei Colonna. Questa fortezza medievale, eretta attorno al X secolo e successivamente ampliata dalla famiglia baronale dei Colonna, è stata utilizzata nei secoli come struttura difensiva e prigione. Tra le personalità storiche che vi furono recluse figurano Corradino di Svevia nel 1268 e il poeta francescano Jacopone da Todi nel 1298, durante il pontificato di Papa Bonifacio VIII.
Oltre al patrimonio medievale, il borgo è noto per essere stato scelto come set cinematografico per diverse pellicole italiane del dopoguerra, tra cui il celebre film Pane, amore e fantasia del 1953 diretto da Luigi Comencini, che ha utilizzato le piazze e le scalinate in pietra del paese come ambientazione esterna. Oggi il borgo rientra nell’organizzazione del Museo Diffuso, una struttura che valorizza i beni culturali, artistici e naturalistici dislocati nell’abitato e nel territorio circostante. Dal punto più alto del centro storico si gode di una vista panoramica che spazia fino alla Valle del Sacco e all’Agro Romano.
Capranica Prenestina: la cupola e l’altitudine
Continuando verso la parte più alta della dorsale prenestina si incontra Capranica Prenestina, situata a oltre 900 metri di altitudine sul livello del mare. L’abitato si sviluppa lungo la costa del monte ed è caratterizzato da un impianto urbano arroccato, con case in pietra a vista separate da camminamenti e ripide scalinate.
Il monumento principale del borgo è il Palazzo Capranica (conosciuto anche come Palazzo Barberini), la cui struttura include la Chiesa della Madonna delle Grazie. L’edificio sacro è dominato da una cupola rinascimentale, la cui progettazione o attribuzione storica viene ricondotta alla scuola di Domenico da Cortona (detto il Boccador) e alla sfera di influenza architettonica del XVI secolo.
A breve distanza dal centro abitato di Capranica Prenestina si trova la frazione di Guadagnolo, ubicata a 1.218 metri di altitudine, che costituisce il centro abitato non montano più alto della provincia di Roma. La presenza di pareti calcaree e rocciose rende quest’area un punto di riferimento sia per i panorami sull’Appennino e sul Tirreno, sia per le pareti naturali utilizzate nella pratica dell’arrampicata sportiva. Sempre nel territorio comunale si trova il Monumento Naturale Castagneto Prenestino, un’area protetta caratterizzata dalla presenza di selve castanicole secolari e dalla produzione tradizionale della Mosciarella, la castagna essiccata tipica della zona.
Poli: l’impianto medievale e Palazzo Conti
Sul versante occidentale dei Monti Prenestini sorge Poli, un borgo la cui conformazione urbana è legata alla presenza di una rupe tufacea e calcarea e alla linea difensiva del suo centro storico. Il paese si presenta con una struttura allungata, delimitata da antiche porte d’accesso e da abitazioni aggregate in blocchi continui di pietra.
Il fulcro storico ed edilizio di Poli è rappresentato da Palazzo Conti, edificio nobiliare che è stato per secoli la residenza della famiglia Conti, feudataria del luogo. Il palazzo, che domina l’ingresso del borgo antico, conserva elementi architettonici che vanno dal periodo medievale alle ristrutturazioni rinascimentali e barocche, incluse sale affrescate e strutture di rappresentanza.
Il tessuto urbano di Poli è interamente pedonale nella sua parte più antica. Camminando tra i vicoli si notano portali incisi nella pietra, archi di collegamento tra le abitazioni e resti delle antiche mura di cinta. All’esterno del centro abitato, il territorio è attraversato da percorsi naturalistici e storici che si collegano alla rete dei sentieri dei Monti Prenestini, inoltrandosi nei boschi di querce e castagni che circondano il comune.
Consigli per la visita
- Accessibilità e calzature: L’architettura dei tre borghi presenta frequenti salite, scalinate in pietra e pavimentazioni in selciato. È consigliabile indossare calzature idonee alla camminata su superfici irregolari.
- Orari di visita: Per apprezzare le strutture architettoniche e le facciate dei palazzi storici, le ore centrali della giornata garantiscono una buona illuminazione, mentre il tardo pomeriggio offre prospettive panoramiche ben definite dalle alture dei borghi.
- Collegamenti itineranti: I tre comuni distano pochi chilometri l’uno dall’altro e sono collegati da strade provinciali panoramiche che attraversano il paesaggio montano e boschivo dei Monti Prenestini.









