Il mese di marzo nei Colli Prenestini ha rappresentato un importante momento di riattivazione culturale e sociale, grazie a iniziative che hanno saputo unire la tradizione popolare con il teatro e la musica dal vivo. La programmazione è stata coordinata dai comuni di Palestrina e Cave, in un’ottica di valorizzazione intercomunale dei rispettivi centri storici.
A Palestrina, il Teatro “Principe” ha ospitato per diverse serate di marzo una rassegna dedicata al teatro popolare dialettale, spesso incentrata su commedie che riflettevano la vita contadina e le tradizioni locali. L’obiettivo era duplice: sostenere le compagnie teatrali amatoriali del territorio e offrire un’occasione di aggregazione culturale dopo i mesi invernali. La risposta del pubblico è stata entusiasta, dimostrando un forte attaccamento alle radici linguistiche e alle espressioni artistiche autoctone.
Un evento di particolare interesse, tenutosi nell’ultima settimana di marzo, è stata la celebrazione della “Festa del Pupazzo” (o del fantoccio) a Cave, una tradizione legata alla fine dell’inverno e all’inizio della stagione agricola. Sebbene le forme varino, l’usanza di bruciare un fantoccio per simboleggiare l’allontanamento dei mali e l’arrivo della fertilità è un rito storico. Nel 2025, questa tradizione è stata affiancata da una mostra fotografica allestita presso il Museo Lorenzoni di Cave, che ha documentato l’evoluzione storica di questa festa popolare.
Le Amministrazioni locali hanno visto in queste iniziative un modo efficace per rivitalizzare i centri storici e promuovere la cultura locale come elemento di coesione sociale. Le biblioteche comunali dei Colli Prenestini hanno inoltre partecipato al “Marzo Mese della Lettura” con reading e laboratori dedicati ai bambini e agli anziani, utilizzando le tradizioni orali del territorio come base per l’alfabetizzazione emotiva e culturale.
Il marzo 2025 nei Colli Prenestini è stato, quindi, un periodo di rinascita culturale, dove il teatro, la musica e le tradizioni popolari hanno giocato un ruolo chiave nel definire l’identità di un territorio che affonda le sue radici nella storia, ma guarda con determinazione al futuro.








