Palestrina, Dicembre 2025 – La città di Palestrina, l’antica Praeneste, continua a vivere all’ombra del suo glorioso passato. A dicembre, in un’atmosfera spesso nebbiosa e suggestiva, l’eco del culto della Dea Fortuna Primigenia, un tempo venerata nel santuario, si fa sentire attraverso antiche credenze popolari.
Una curiosità popolare è legata al solstizio d’inverno (21/22 dicembre). Nell’antichità, il solstizio segnava la rinascita della luce. Sebbene il tempio della Dea Fortuna fosse un oracolo legato al destino e alla fertilità, le tradizioni locali riportano che a dicembre si usava accendere fuochi rituali sulla cima del Santuario per “aiutare” il sole a risorgere. Queste pratiche, sebbene cristianizzate, sopravvivono nei racconti degli anziani e nelle usanze di veglia. Oggi, l’area archeologica si offre ai visitatori con un fascino austero, ma il mito della Fortuna – che governa cicli e destini – sembra particolarmente calzante nel mese che chiude l’anno e apre le porte al nuovo.








