A meno di un’ora dal caos della Capitale, l’incontro tra creatività umana e natura selvaggia ha dato vita a un percorso espositivo all’aperto di rara suggestione. Sui Monti Prenestini si snoda un itinerario artistico che trasforma una semplice passeggiata nel verde in un’esperienza fantastica, guidando i visitatori alla scoperta di installazioni e sculture integrate nell’ambiente boschivo.
L’attrazione simbolo di questo spazio espositivo a cielo aperto è un’imponente figura colossale, alta circa quattro metri e realizzata intrecciando materiali naturali raccolti direttamente sul posto. Questa presenza monumentale, che emerge tra i rami e la vegetazione come un antico spirito della selva, domina il paesaggio offrendo al tempo stesso uno scorcio panoramico spettacolare sulla campagna laziale sottostante.
Il percorso non si limita a questa grande opera: camminando lungo i sentieri all’ombra dei castagni, ci si imbatte in una serie di interventi d’arte contemporanea collocati in punti strategici. Ogni installazione è pensata per dialogare con gli elementi naturali circostanti — rocce, tronchi, radici ed erba — creando un cortocircuito visivo dove il confine tra ciò che è nato dalla terra e ciò che è stato plasmato dall’artista diventa volutamente sfumato.
Questo museo diffuso rappresenta una meta ideale per chi cerca un’escursione fuori dagli schemi tradizionali. L’accesso libero e la facilità di percorrenza dei sentieri lo rendono perfetto sia per famiglie con bambini, desiderosi di vivere una caccia al tesoro tra le opere d’arte, sia per appassionati di fotografia e trekking leggero. Visitare questo luogo all’inizio dell’autunno, quando la luce filtra tra le chiome che cambiano colore, regala un’atmosfera sospesa nel tempo, dimostrando come i Colli Prenestini sappiano costantemente reinventare la propria offerta culturale.









