Tabula Prenestina: A Cave la Sostenibilità si impara a Tavola

CAVE (RM) – Si è conclusa con successo la XV edizione della Tabula Prenestina, lo storico contest enogastronomico ospitato dall’Istituto Alberghiero “Rosario Livatino” di Cave. Quest’anno la manifestazione ha varcato una nuova frontiera, scegliendo come filo conduttore un tema di estrema attualità: “La Sostenibilità a Tavola”.

Il Cuore dell’Evento: Scuola e Territorio

Nata per valorizzare le eccellenze del quadrante sud-est della provincia di Roma, la Tabula Prenestina rappresenta il punto d’incontro ideale tra il mondo della formazione e quello del lavoro. Durante il Contest Day, gli studenti si sono sfidati non solo sulla precisione tecnica, ma sulla capacità di raccontare una storia attraverso gli ingredienti.

Il Trionfo dei Sapori Prenestini

La vera protagonista della competizione è stata la dispensa naturale dei Monti Prenestini. Gli aspiranti chef hanno dovuto confrontarsi con materie prime che portano con sé secoli di storia agricola:

  • Il Castagno di Cave: Regina indiscussa del territorio, la castagna locale è stata declinata in versioni gourmet, dalle vellutate ai dessert, dimostrando come un prodotto povero possa diventare l’asse portante di una cucina d’alta scuola.
  • Il Giglietto di Palestrina e Castel San Pietro: Questo biscotto a forma di giglio, Presidio Slow Food, è stato spesso utilizzato come elemento croccante o base per reinterpretazioni creative, unendo la croccantezza storica a spume e creme contemporanee.
  • I Primi Piatti della Tradizione: Non sono mancati riferimenti ai Gnocchi a sapa o agli Sciaffuati, paste povere realizzate con acqua e farina che esaltano i sughi di carne locale o i condimenti a base di erbe spontanee raccolte sulle pendici dei monti.
  • I Formaggi e le Carni: La Valle del Sacco e i pascoli montani hanno fornito pecorini stagionati e carni bovine di razza maremmana o incroci locali, ingredienti che richiedono cotture lunghe e sapienti, perfettamente in linea con la filosofia “Slow” promossa dall’evento.

Sostenibilità: Non solo uno Slogan

L’edizione 2026 ha messo al centro tre pilastri fondamentali:

  1. Km Zero Effettivo: Utilizzo di materie prime reperite entro un raggio di 30 chilometri dall’istituto.
  2. Zero Waste: Tecniche di “cooking recovery” per utilizzare ogni parte del vegetale e dell’animale, trasformando bucce e ritagli in polveri, fondi e decorazioni edibili.
  3. L’Acqua come Risorsa: Una particolare attenzione è stata data al risparmio idrico nelle fasi di preparazione e al servizio in sala.

Un Futuro Consapevole

La giornata ha visto la partecipazione di esperti del settore e rappresentanti dell’AIBM (Associazione Italiana Bartender & Mixologist). La sfida della Tabula Prenestina, infatti, non si ferma alla cucina: il servizio di sala è stato valutato per la capacità di descrivere il territorio al cliente, trasformando il cameriere in un narratore dei Monti Prenestini.

Attraverso questa manifestazione, l’Istituto Livatino e il comune di Cave si confermano un polo d’eccellenza. Come sottolineato dagli organizzatori, l’obiettivo non è solo premiare il piatto più buono, ma formare una nuova generazione di operatori capaci di tutelare il paesaggio laziale attraverso la scelta di ciò che mettono nel piatto.

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