Il comune di Palestrina si conferma, anche in questa edizione del marzo 2026, uno dei poli culturali più vibranti del Lazio grazie alla celebrazione della Notte Nazionale del Liceo Classico. L’evento, che coinvolge l’Istituto d’Istruzione Superiore “Eliano-Luzzatti”, non è soltanto una manifestazione scolastica, ma un vero e proprio festival della cultura umanistica che apre le porte della scuola alla cittadinanza, unendo il rigore degli studi antichi alla creatività contemporanea.
Le Origini e lo Spirito dell’Iniziativa
Nata da un’idea del professor Rocco Schembra e sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, la Notte Nazionale del Liceo Classico ha l’obiettivo di dimostrare la persistente vitalità degli studi classici. A Palestrina, città che poggia letteralmente sulle fondamenta dell’antica Praeneste e del Santuario della Fortuna Primigenia, questa celebrazione assume un valore simbolico ancora più profondo.
L’evento si svolge in contemporanea con centinaia di licei su tutto il territorio nazionale. La serata inizia solitamente con la lettura di un brano comune a tutti gli istituti e si conclude con la recitazione di un testo classico, spesso in greco o latino, che funge da ponte ideale tra il passato e il presente.
Il Programma dell’Edizione Prenestina
L’IIS Eliano-Luzzatti trasforma per una notte i suoi spazi didattici in laboratori teatrali, sale da concerto e gallerie espositive. Il programma è il risultato di mesi di preparazione che vedono gli studenti protagonisti attivi nella scrittura dei testi, nella regia e nell’allestimento scenico.
- Performance Teatrali: Gli studenti mettono in scena adattamenti di tragedie greche e commedie latine, rileggendo autori come Euripide, Sofocle o Plauto. Spesso queste rappresentazioni vengono attualizzate per riflettere su tematiche moderne come i diritti civili, la guerra o l’ambiente.
- Letture Critiche e Dibattiti: Non mancano momenti di riflessione accademica, dove docenti ed esperti esterni approfondiscono figure chiave della letteratura, da Omero a Dante, evidenziando come il pensiero critico nato nell’agorà greca sia ancora oggi la base della democrazia moderna.
- Musica e Danza: La cultura classica viene celebrata anche attraverso il corpo e il suono. Coreografie ispirate ai miti antichi e intermezzi musicali eseguiti dagli studenti arricchiscono il percorso dei visitatori.
- Degustazioni Storiche: In alcune edizioni, l’evento propone anche approfondimenti sull’enogastronomia antica, offrendo assaggi di pietanze preparate seguendo le ricette di Apicio, per un’esperienza sensoriale completa nel mondo romano.
Il Legame con il Territorio
La Notte del Liceo a Palestrina non rimane confinata tra le mura scolastiche. Essa interagisce attivamente con il patrimonio archeologico della città. Gli studenti del liceo classico fungono spesso da “ciceroni”, collegando i temi trattati durante la serata ai reperti custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Palestrina.
Questa sinergia rafforza il senso di appartenenza della comunità locale e offre ai giovani l’opportunità di vedere le materie di studio non come nozioni astratte, ma come elementi vivi presenti nelle strade e nei monumenti che abitano quotidianamente.
Valore Formativo e Sociale
Oltre all’aspetto puramente accademico, l’evento ha una forte valenza educativa. Gli studenti imparano a lavorare in gruppo, a gestire lo stress della performance pubblica e a comunicare concetti complessi a un pubblico eterogeneo. Per Palestrina, la manifestazione attira visitatori dai comuni limitrofi (come Castel San Pietro Romano, Cave e Zagarolo), confermando il ruolo della città come guida culturale del distretto prenestino.
La partecipazione numerosa di genitori, ex alunni e semplici appassionati dimostra che il desiderio di bellezza e di approfondimento culturale è più vivo che mai, smentendo l’idea di una “crisi” delle discipline umanistiche.
Conclusione
In un’epoca dominata dalla velocità digitale, la Notte Nazionale del Liceo Classico di Palestrina invita a rallentare e a riscoprire la profondità del pensiero umano. È un invito alla riflessione, al dialogo e alla celebrazione della parola che, da millenni, continua a definire l’identità della nostra civiltà.









