La rinascita dei vini del Lazio: un territorio in fermento

Per lungo tempo, il Lazio è rimasto ai margini del panorama enologico nazionale, con una produzione vinicola spesso destinata al consumo locale e difficilmente riconosciuta al di fuori dei confini regionali. La vicinanza con Roma, grande mercato di riferimento, ha portato per anni molti produttori a concentrarsi sulla quantità piuttosto che sulla qualità, lasciando in ombra il grande potenziale del territorio. Negli ultimi anni, però, una vera e propria rivoluzione sta cambiando il volto del vino laziale. Un numero crescente di vignaioli sta riscoprendo e valorizzando vitigni autoctoni di grande pregio, come la malvasia puntinata, il bellone e il cesanese, tre varietà che stanno riscuotendo un successo sempre maggiore tra gli appassionati e gli esperti del settore. Questa rinascita è accompagnata da una nuova filosofia produttiva, più attenta alla qualità, alla sostenibilità e al legame con il territorio. Oggi il Lazio è sempre più considerato una regione da tenere d’occhio nel panorama vinicolo italiano. Le sue produzioni stanno guadagnando riconoscimenti e premi, dimostrando che questa terra ha tutte le carte in regola per competere con le aree tradizionalmente più blasonate della viticoltura italiana. Un viaggio nel futuro del vino laziale Per approfondire questa straordinaria evoluzione, la Slow Wine Fair 2025 propone una masterclass speciale dedicata ai vini del Lazio, realizzata con il supporto di ARSIAL, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio. Durante l’evento, i partecipanti avranno l’opportunità di degustare sei etichette rappresentative del territorio, selezionate per illustrare sia la tradizione che le nuove tendenze che stanno plasmando il futuro della produzione vinicola regionale. L’incontro offrirà un’occasione unica per scoprire le caratteristiche dei vitigni autoctoni laziali, il lavoro innovativo dei nuovi vignaioli e il potenziale di crescita di un terroir ancora in parte inesplorato ma ricco di sorprese. Come partecipare alla masterclass La partecipazione all’evento è possibile solo su prenotazione, effettuabile online cliccando sul pulsante “Registrati”. I posti sono limitati e, una volta esauriti, il pulsante non sarà più visibile. Nel caso in cui vi iscriviate e successivamente non possiate più partecipare, vi invitiamo a comunicarlo tempestivamente all’indirizzo info.eventi@slowfood.it, così da permettere ad altri interessati di prendere parte all’incontro. Se sei un appassionato di vino e desideri accedere alla masterclass, puoi scrivere a info.eventi@slowfood.it per ottenere informazioni su come partecipare alla Slow Wine Fair, nei giorni dedicati ai professionisti del settore. Slow Wine Fair 2025: un evento imperdibile per gli amanti del vino La Slow Wine Fair, organizzata da BolognaFiere su iniziativa di Slow Food, è una delle manifestazioni internazionali più importanti dedicate al vino etico e sostenibile. L’edizione 2025 si svolgerà dal 23 al 25 febbraio e offrirà un ricco programma di incontri, convegni e masterclass, affiancando l’esposizione di circa 1000 cantine italiane e internazionali con oltre 5000 etichette in degustazione. In contemporanea con la fiera SANA Food, questo evento rappresenta un’opportunità imperdibile per scoprire le nuove tendenze del mondo del vino, incontrare produttori, approfondire tematiche legate alla sostenibilità e alla biodiversità, e naturalmente degustare vini di grande qualità. Per restare aggiornati su tutte le novità dell’evento, vi invitiamo a iscrivervi alla newsletter ufficiale. #SlowWineFair2025

Cenone di Natale nei Monti Prenestini: Un Natale di Gusto Tradizione e Magia

Nei Monti Prenestini, il Natale si trasforma in una festa che coinvolge i sensi e celebra le ricchezze del territorio, unendo tradizione, passione e autenticità culinaria. Durante il cenone della Vigilia del 24 dicembre, il pesce si erge a protagonista assoluto, portando in tavola sapori freschi, genuini e intrisi di storia. Ogni piatto è un racconto, una testimonianza delle usanze locali, e il cenone di Natale rappresenta l’occasione ideale per immergersi in questa esperienza enogastronomica unica. La Magia del Pesce nel Cenone della Vigilia Il baccalà fritto, croccante fuori e tenero dentro, è uno dei capisaldi della tradizione natalizia dei Monti Prenestini. Preparato con cura e con ingredienti di alta qualità, questo piatto è simbolo di convivialità e condivisione. Accanto al baccalà, le fritture di pesce, che includono calamari dorati, gamberi succulenti e alici saporite, aggiungono un tocco di festosità e colore alla tavola. Non può mancare la zuppa di pesce, un trionfo di frutti di mare freschissimi che si uniscono in un connubio di sapori intenso e avvolgente. Servita con bruschette croccanti leggermente strofinate d’aglio, questa zuppa è un abbraccio caldo che riscalda il cuore e arricchisce l’atmosfera familiare. Il cenone della Vigilia nei Monti Prenestini non è solo un pasto, ma un rito, un momento che riunisce la famiglia attorno alla tavola, in un’atmosfera di festa e intimità. Il Pranzo di Natale: Il Trionfo della Tradizione Carnivora Se la Vigilia celebra il mare, il pranzo di Natale nei Monti Prenestini è un omaggio alla terra e ai suoi sapori più autentici. L’arrosto di vitello, cotto lentamente per esaltarne la tenerezza, e l’agnello al forno, insaporito con erbe aromatiche, sono i protagonisti indiscussi di questa giornata. Accanto a questi piatti, i contorni di verdure di stagione e patate al forno completano un quadro culinario ricco e appagante. Ma il vero spettacolo arriva con i dolci, preparati seguendo ricette tramandate di generazione in generazione. Il panettone artigianale, soffice, fragrante e arricchito da canditi e uvetta, è il simbolo della dolcezza natalizia. Non da meno sono la torta ricotta e visciole, che coniuga sapori delicati e intensi, e il pandoro, un classico intramontabile che piace a grandi e piccini. Ogni dolce è un viaggio nei sapori e nei ricordi, un tributo alla cura e alla passione che caratterizzano la cucina dei Monti Prenestini. Un’Esperienza Unica tra Gusto e Paesaggio I ristoranti dei Monti Prenestini offrono un’esperienza gastronomica che va oltre il semplice pasto. Qui, la cucina diventa arte, un incontro tra sapori autentici e il fascino di un territorio straordinario. Le tradizioni culinarie si intrecciano con il paesaggio mozzafiato, creando un’atmosfera magica e indimenticabile. Un Natale trascorso nei Monti Prenestini è molto più di una celebrazione: è un’immersione nella bellezza della vita, nella gioia della famiglia e nella bontà di una cucina che racconta l’anima di queste terre. È l’occasione perfetta per riscoprire il valore delle cose semplici, del cibo preparato con amore e condiviso con le persone care. Se cercate un Natale autentico, ricco di sapori e tradizioni, i Monti Prenestini vi accoglieranno con calore, offrendovi un’esperienza unica che resterà nel cuore. Tra piatti che incantano il palato e paesaggi che tolgono il fiato, il vostro Natale diventerà un ricordo indelebile di gusto, tradizione e magia.

La Pizzicata: un viaggio di gusto a Cave, dove la tradizione incontra l’innovazione

Nel cuore di Cave, a due passi dalla Chiesa di San Carlo, nasce una realtà gastronomica che sta rapidamente conquistando i palati più esigenti: La Pizzicata. Con il suo slogan “Non è pizza, non è pinza, ma è pizzicata”, questo locale offre un’esperienza culinaria unica che mescola le tradizioni italiane con un tocco di innovazione. Se siete alla ricerca di piatti che siano tanto originali quanto gustosi, La Pizzicata è sicuramente il posto giusto per voi. La proposta gastronomica di La Pizzicata si concentra principalmente su tre specialità: le pinze, i supplì artigianali e i panini gourmet. Tutti preparati con ingredienti freschi e di altissima qualità, questi piatti sono il frutto della passione di Gianluca, il maestro pizzaiolo e chef che ha dato vita a questo angolo di paradiso culinario. Le pinze sono il cuore pulsante del locale, e Gianluca ce le propone in una varietà di combinazioni che riflettono la stagionalità degli ingredienti. Con una base croccante all’esterno e morbida all’interno, le pinze sono farcite con una selezione che varia dal classico ragù di pecora con maltagliati, fino ai più audaci broccoli con salsiccia e provola. Ogni morso è un’esplosione di sapori che incanta i sensi, un equilibrio perfetto tra le farine artigianali utilizzate e le combinazioni di ingredienti freschi, che cambiano in base alla stagione. Ma le sorprese non finiscono qui. La creatività di Gianluca si esprime anche nei supplì, croccanti fuori e morbidi dentro, preparati secondo la tradizione ma con un tocco di originalità che li rende irresistibili. Il segreto, come ci racconta Gianluca, è l’uso di ingredienti freschi e un’accurata selezione delle materie prime, che fanno di ogni supplì un’esperienza gustativa unica. E per chi ama i panini, La Pizzicata offre vere e proprie opere d’arte gastronomiche. Preparati con un pane dorato e perfettamente croccante, i panini sono farciti con ripieni ricchi e sfiziosi. Uno dei momenti più suggestivi del video che racconta l’esperienza gastronomica del locale è quello in cui Gianluca incide delicatamente il dorso di un panino, rivelando la sua qualità e la perfezione del ripieno. Ogni morso è una sinfonia di sapori che si combinano in un’esperienza davvero unica. La Pizzicata nasce come un progetto di street food, ma grazie alla passione di Gianluca per la cucina e alla sua continua ricerca di nuovi abbinamenti e sapori, è riuscita a trasformarsi in un locale accogliente dove ogni cliente può assaporare piatti che uniscono tradizione e innovazione. Che si tratti di uno spuntino veloce con gli amici o di un piatto più ricercato da gustare durante le festività, La Pizzicata è il posto ideale per ogni occasione. Il locale, che ha visto un anno di preparazione, è pronto ad accogliere i suoi clienti a Cave, in Piazza Guglielmo Marconi 6. E per chi non può resistere alla tentazione, è possibile ordinare comodamente da casa chiamando il numero 06 22 965267. Non vi resta che provare queste prelibatezze e lasciarvi conquistare dai gusti succosi e fragranti che La Pizzicata ha da offrire.

Supermercato Tigre a Palestrina: Un Tesoro di Prodotti Freschi a Km 0

Nel cuore dei Monti Prenestini, il Supermercato Tigre di Palestrina non è solo un luogo dove fare la spesa, ma una vera e propria esperienza gastronomica che valorizza i sapori autentici del territorio. Se sei un amante della buona cucina e desideri portare sulla tua tavola prodotti freschi, genuini e a chilometro zero, questo supermercato è il posto giusto per te. Un’Offerta Ricca di Gusto e Freschezza Il Supermercato Tigre si distingue per la sua selezione di alimenti freschi che provengono direttamente dalle terre fertili dei Monti Prenestini. Qui, frutta e verdura sono raccolte dai produttori locali, che con impegno e passione coltivano le terre circostanti seguendo metodi naturali e rispettosi dell’ambiente. Tra i fornitori più importanti, troviamo Ciaffei di Carchitti per frutta e verdura fresca, Zaratti e Giuliani di Colonna, che offrono frutta di stagione di altissima qualità, tutte eccellenze locali che arrivano direttamente sugli scaffali del supermercato. Oltre alla frutta e verdura, il Supermercato Tigre offre anche una vasta selezione di prodotti tipici della tradizione culinaria locale. Il miele, ad esempio, proviene dall’azienda Mauro Marini di Palestrina, che con passione produce miele pregiato dalle colline circostanti. Se invece sei un appassionato di vino, non puoi perdere i pregiati vini dell’Azienda Vinicola Cilia, un vero e proprio fiore all’occhiello della produzione vinicola di Palestrina. Dolci Tipici e Pane Fresco Non mancano, poi, i dolci tipici, preparati con ingredienti freschi e tradizionali. Il Forno di Salomone e Mizzoni di Palestrina e Il Forno Maggi, che offre una vasta gamma di prodotti di panetteria, portano sulla tua tavola il meglio della tradizione dolciaria e della panificazione locale. Questi prodotti non sono solo freschi, ma raccontano la storia di una comunità che da generazioni si dedica all’arte della panificazione e della pasticceria. Formaggi e Uova Fresche Il Supermercato Tigre offre anche prodotti freschi di alta qualità come i formaggi artigianali provenienti dal Caseificio Damigelli Franco di Palestrina, che garantisce prodotti dal sapore autentico e genuino. Inoltre, le uova fresche di Ascenzi di Genazzano sono un altro esempio della qualità e della freschezza che i consumatori possono trovare nei banchi del supermercato. I Benefici per i Consumatori Acquistare a chilometro zero offre una serie di vantaggi significativi per i consumatori. In primo luogo, la freschezza dei prodotti è garantita, poiché questi arrivano direttamente dai produttori locali, senza lunghi trasporti che ne comprometterebbero la qualità. I prodotti freschi, infatti, mantengono intatti i loro sapori e le proprietà nutritive, assicurando un’alimentazione sana e bilanciata per tutta la famiglia. Inoltre, acquistando a Km 0, i consumatori contribuiscono a sostenere l’economia locale, favorendo i produttori e le piccole aziende che fanno parte del territorio dei Monti Prenestini. Ogni acquisto diventa un atto concreto di sostegno all’agricoltura locale e alle tradizioni culinarie della zona, permettendo alle famiglie di continuare a coltivare la terra e a produrre cibi freschi e genuini. Infine, l’acquisto di prodotti freschi a Km 0 è anche una scelta ecologica. Riducendo i trasporti su lunghe distanze, si abbassa l’impronta ecologica legata al trasporto e si contribuisce a preservare l’ambiente. Ogni volta che scegli di acquistare un prodotto fresco e locale, fai una scelta responsabile che ha un impatto positivo sul pianeta. Una Tradizione che si Rinnova Il Supermercato Tigre non è solo un negozio, ma un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano vivere la tradizione culinaria dei Monti Prenestini. L’assortimento di prodotti freschi e a Km 0 racconta la storia di un territorio ricco di tradizioni agricole, dove il legame con la terra è ancora forte e vivo. Acquistando al Tigre, i consumatori possono portare a casa il meglio di questa tradizione, apprezzando sapori che raccontano il passato e il presente di una comunità che lavora con passione per preservare la qualità dei propri prodotti. Un Impatto Positivo sulla Comunità Il Supermercato Tigre svolge anche un ruolo fondamentale nel sostenere la comunità locale. Ogni acquisto fatto al Tigre aiuta a mantenere vivi i piccoli produttori e le tradizioni locali, rafforzando l’economia del territorio. Con un’attenzione particolare alla qualità e alla freschezza dei prodotti, il supermercato diventa il punto di connessione tra i consumatori e il territorio, creando una rete di valore che supporta il benessere della comunità.

Lariano (RM): Un gioiello tra tradizione e sapori unici

Adagiato alle pendici del Monte Artemisio, Lariano è un incantevole comune della provincia di Roma, immerso nel verde del Parco Regionale dei Castelli Romani. Conosciuto per la sua storia, le tradizioni e le eccellenze gastronomiche, Lariano rappresenta una meta ideale per chi desidera scoprire il fascino della campagna laziale a pochi chilometri dalla Capitale. Un borgo tra natura e storia Lariano, che conta poco più di 13.000 abitanti, è circondato da un paesaggio ricco di boschi e sentieri. La vicinanza al Monte Artemisio offre agli amanti della natura un’occasione perfetta per passeggiate, trekking e momenti di relax all’aria aperta. Inoltre, il paese è famoso per la sua posizione strategica lungo l’antica Via Latina, che lo ha reso un punto di passaggio importante sin dall’epoca romana. Dal punto di vista storico, Lariano è strettamente legato alla città di Velletri, dalla quale si è staccato diventando comune autonomo nel 1967. Passeggiando per le vie del centro storico, si possono notare tracce di un passato fatto di tradizioni agricole e artigianali, ancora vive nella comunità locale. Il pane di Lariano: una specialità unica Tra le eccellenze gastronomiche del paese spicca il celebre pane di Lariano, una vera e propria istituzione. Questo prodotto, apprezzato in tutta Italia, si distingue per la sua lavorazione artigianale e il sapore autentico. Realizzato con farine integrali macinate a pietra e cotto in forni a legna alimentati da castagno, il pane di Lariano si caratterizza per la crosta croccante e l’interno morbido, ideale per accompagnare ogni tipo di pietanza o essere gustato da solo con un filo d’olio. Ogni anno, a settembre, Lariano celebra questa prelibatezza con la tradizionale Sagra del Pane, un evento imperdibile per chi vuole immergersi nei sapori e nelle tradizioni locali. La manifestazione offre stand gastronomici, spettacoli musicali e la possibilità di scoprire le tecniche di panificazione tramandate da generazioni. Cosa vedere a Lariano Oltre alle sue bontà culinarie, Lariano offre diverse attrazioni interessanti. Tra queste spiccano: Inoltre, il borgo è il punto di partenza perfetto per esplorare i vicini paesi dei Castelli Romani, come Velletri, Nemi e Rocca di Papa, tutti facilmente raggiungibili. Un viaggio tra sapori autentici Oltre al famoso pane, Lariano è noto per altre delizie culinarie tipiche della tradizione romana e dei Castelli. Tra i piatti da provare ci sono le fettuccine ai funghi porcini, un omaggio ai boschi circostanti, e la porchetta, un classico immancabile delle tavole laziali. Non mancano poi vini di alta qualità, prodotti nelle vicine cantine dei Castelli Romani, ideali per accompagnare ogni pasto. Eventi e tradizioni Lariano è un paese vivace, che mantiene vive le proprie tradizioni attraverso feste e sagre. Oltre alla già citata Sagra del Pane, un’altra manifestazione importante è la Sagra del Fungo Porcino, che si tiene a settembre. Questo evento celebra i sapori del bosco, con piatti a base di funghi freschi e ricette tipiche che attirano visitatori da tutta la regione. Durante l’anno, il paese ospita inoltre mercatini, spettacoli e appuntamenti culturali che valorizzano il territorio e le sue eccellenze. Un’accoglienza autentica Ciò che rende Lariano davvero speciale è l’atmosfera che si respira. Gli abitanti, orgogliosi delle proprie radici, accolgono i visitatori con calore e genuinità. Passeggiare per il paese significa immergersi in una realtà dove il tempo sembra scorrere più lentamente, tra sapori autentici, paesaggi incantevoli e tradizioni che resistono al passare degli anni.

90^ Sagra della Castagna di Cave: Il Garden di Maggi sorprende con un evento unico

Quest’anno, la tradizionale Sagra della Castagna di Cave, giunta alla sua 90^ edizione, si preannuncia più vivace e sorprendente che mai. Dal 25 al 27 ottobre 2024, la cittadina laziale sarà animata da un turbinio di sapori e colori autunnali, con la castagna come protagonista indiscussa. Tra i tanti appuntamenti, spicca un evento imperdibile organizzato dalla Pasticceria e Caffetteria Maggi. Situata in Via Cavour 63, questa eccellenza locale offrirà non solo dolci delizie a base di castagne, ma un vero e proprio spettacolo nell’area Garden, curato nei minimi dettagli. Sarà il violinista Raimondo Bottini a incantare i presenti con la sua maestria, regalando tre serate di grande musica e atmosfere magiche. Enrico Maggi, titolare della pasticceria, dimostra ancora una volta il suo impegno per la valorizzazione del territorio, unendo l’arte culinaria con quella musicale. “Il nostro obiettivo è creare esperienze che rimangano nel cuore dei nostri clienti e che celebrino le nostre tradizioni”, afferma Maggi. Un’occasione unica per godere della bontà delle castagne e lasciarsi cullare dalle note di uno spettacolo unico nel suo genere. Se siete alla Sagra della Castagna di Cave, non potete mancare l’evento nell’evento del Garden Maggi!

La Sagra della Castagna e dei Prodotti Tipici a Cave 2024: una tradizione che si rinnova

La Sagra della Castagna di Cave raggiunge quest’anno un traguardo storico, con la sua 90ª edizione, pronta a tornare nei giorni 19-20 (Pre-Sagra) e 25-26-27 ottobre 2024, incastonata tra i suggestivi Monti Prenestini. Questo appuntamento annuale è diventato un’icona dell’autunno laziale, un’occasione speciale per celebrare uno dei frutti simbolo della stagione: la castagna. Il borgo medievale di Cave, a circa 40 minuti da Roma, accoglie i visitatori con la sua atmosfera incantata, dove storia, tradizione e cultura si intrecciano in un’esperienza unica che affascina grandi e piccoli. Un borgo in festa L’intera città di Cave si trasforma in un grande palcoscenico per questa celebrazione. Si parte da Piazza Nassiriya, ma l’intero borgo è coinvolto, con le sue strade, vicoli, piazze e persino i parcheggi che diventano zone pedonali per l’occasione. Durante la Sagra della Castagna, sarà possibile assaporare le castagne appena arrostite, dolci a base di castagne e tante altre prelibatezze locali che valorizzano le tradizioni culinarie del territorio. A tutto questo si aggiunge il calore dell’accoglienza e il fascino di un borgo che, per qualche giorno, si anima di vitalità. Ma la sagra non è solo una festa per il palato: l’evento rappresenta un vero e proprio viaggio nelle radici storiche e culturali della città di Cave. Oltre agli stand gastronomici, che offrono una varietà infinita di piatti tipici, dalle castagne arrosto ai dolci tradizionali, ci sarà spazio anche per la musica, la danza e l’intrattenimento, il tutto accompagnato da vini locali, perfetti per esaltare i sapori autunnali. Pre-Sagra: Un weekend di anticipazioni e divertimento L’edizione 2024 prevede un’anteprima nei giorni 19 e 20 ottobre, con un weekend di Pre-Sagra che offrirà già una ricca anticipazione dell’evento principale. A partire da Piazza Nassiriya, saranno allestiti i primi stand enogastronomici, accompagnati da una serie di attività pensate per intrattenere ogni tipo di pubblico: Un programma ricco di musica, danza e tradizioni La Sagra della Castagna è molto più di un evento gastronomico. Il cuore della festa risiede nella sua capacità di far rivivere le tradizioni locali attraverso una vasta gamma di attività culturali, musicali e folkloristiche. Durante il weekend principale del 25-26-27 ottobre, le strade di Cave si riempiranno di spettacoli dal vivo, esibizioni di gruppi musicali e danze popolari, creando un’atmosfera festosa in cui i visitatori possono lasciarsi coinvolgere dall’energia del momento. Anche per i più piccoli non mancheranno momenti di svago, con giochi e attività pensati appositamente per loro, rendendo la sagra un evento perfetto per le famiglie. Tra i profumi delle caldarroste e il suono della musica folk, sarà possibile immergersi in un’esperienza sensoriale completa, all’insegna della scoperta e del divertimento. Il programma dettagliato, che includerà anche competizioni sportive e un’ampia proposta gastronomica, sarà presto pubblicato per dare la possibilità a tutti di pianificare al meglio la visita. Cibo e tradizione: un viaggio nei sapori locali La Sagra della Castagna non è solo un’occasione per celebrare questo frutto autunnale, ma è anche un viaggio nella cultura culinaria di Cave. Oltre alle castagne, simbolo della festa, i visitatori potranno gustare piatti tipici locali che raccontano la storia e la tradizione del borgo. Tra i piatti più rinomati ci sono gli “gnocchetti a sassetto”, una specialità tradizionale, e la “serpetta”, un dolce a forma di esse che conquista ogni anno il palato di chi visita la sagra. Cave, situato a 400 metri sul livello del mare e distante circa 50 km da Roma, è storicamente noto per la produzione di castagne, noci e nocciole. Ogni ultimo fine settimana di ottobre, le strade del borgo si riempiono di profumi e sapori che richiamano visitatori da tutta la regione. La festa è un’occasione unica per scoprire le ricchezze del territorio, immergendosi in un’atmosfera d’altri tempi, dove la modernità lascia spazio alla tradizione e alla genuinità dei prodotti locali. Informazioni utili e consigli pratici L’ingresso alla Sagra della Castagna è completamente gratuito, ma ovviamente le consumazioni sono a pagamento. Per chi desidera visitare la sagra senza stress, è consigliabile arrivare nel pomeriggio, poiché trovare parcheggio può richiedere tempo. In alternativa, sarà disponibile un comodo servizio di navette organizzato dalla Pro Loco di Cave, che permetterà ai visitatori di raggiungere facilmente il centro del borgo senza dover affrontare il traffico e la ricerca di un posto auto. Un fine settimana di tradizioni tra cibo, cultura e musica La Sagra della Castagna e dei Prodotti Tipici di Cave è un evento che celebra la tradizione agricola del borgo e il suo legame con la terra. Da decenni, questa festa richiama persone da tutta la regione e oltre, desiderose di riscoprire i sapori autentici della cucina locale e di immergersi in un’atmosfera unica. Tra vicoli pittoreschi e corti medievali, Cave offre ai suoi visitatori un’esperienza che unisce gusto, storia e divertimento. Che si tratti di assaporare una castagna arrostita, di partecipare a una danza popolare o semplicemente di passeggiare tra le strade antiche del borgo, la Sagra della Castagna è un appuntamento imperdibile per chi vuole vivere l’autunno nel cuore della tradizione laziale.

Alla scoperta delle radici di Ostia: una passeggiata nel cuore del Borghetto dei Pescatori

Il 5 ottobre 2024, alle ore 11:00, gli amanti della storia e della cultura avranno l’opportunità di scoprire le origini di Ostia con una passeggiata guidata che partirà dal Borghetto dei Pescatori, luogo simbolo di questa località marittima. Organizzata dall’associazione Ottavo Colle, l’iniziativa ha l’obiettivo di far riappropriare la cittadinanza della memoria storica di Ostia, partendo dagli insediamenti dei pescatori campani del 1890 fino ad arrivare agli eventi storici che hanno caratterizzato il quartiere. Il Borghetto dei Pescatori, nato come insediamento di fortuna in un’area ancora paludosa, fu riqualificato negli anni Trenta grazie all’intervento della scrittrice Margherita Sarfatti, che contribuì a migliorare le condizioni di vita dei pescatori. Durante la passeggiata verranno trattati anche i tragici eventi legati alla figura di Pier Paolo Pasolini, assassinato ad Ostia nel 1975, con letture delle sue poesie e romanzi. Costi e modalità di partecipazionePer partecipare all’incontro, è necessaria la prenotazione scrivendo a prenotazioniottavocolle@gmail.com entro due giorni prima dell’evento. Il costo è di 15 euro, a cui va aggiunto un contributo di 5 euro per la tessera annuale dell’associazione. L’evento è gratuito per i minori di 18 anni e prevede agevolazioni per disabili, appartenenti all’Arma dei Carabinieri, giornalisti di Stampa Romana e soci Unicoop Tirreno. Dettagli dell’evento:

Piazza di Spagna si Tinge di Rosso con il Flash Mob delle Fragole di Nemi:

Roma, 18 Maggio 2024 – Un evento straordinario ha animato la famosa Piazza di Spagna, dove la nota e affollata scalinata di Trinità dei Monti è diventata il palcoscenico di un vivace flash mob che ha catturato l’attenzione di turisti e cittadini romani. Fragolare in abiti tipici, rappresentanti della tradizione contadina dei Castelli Romani, hanno danzato tra la folla, distribuendo generosamente il nettare rosso delle celebri fragole di Nemi. Questo evento ha regalato un’anticipazione dell’atmosfera festosa della prossima Sagra delle Fragole e Mostra dei Fiori di Nemi, in programma per domenica 2 giugno. Un Flash Mob dal Sapore Autentico Le fragolare, con i loro vestiti tradizionali e sorrisi accoglienti, hanno trasformato la scalinata di Trinità dei Monti in uno spettacolo di colori e suoni. Accompagnati da canti e danze che richiamano le tradizioni e il folklore dei Castelli Romani, gli artisti hanno immerso i passanti nell’autenticità della cultura locale. Le melodie tradizionali hanno creato un’atmosfera magica, mentre l’aroma fresco delle fragole di Nemi riempiva l’aria, offrendo ai presenti un assaggio delle prelibatezze che saranno protagoniste dell’evento estivo. Un Assaggio di Tradizione La distribuzione gratuita delle fragole è stata accolta con entusiasmo. La folla, attirata dal richiamo delle fragole, ha interrotto il proprio cammino per assaporare la dolcezza di questo frutto rinomato. “Le fragole di Nemi – ha dichiarato il Sindaco di Nemi, Alberto Bertucci – sono rinomate in tutto il mondo per il loro gusto unico e la loro eccellenza. Hanno conquistato i palati più esigenti, confermando la loro posizione di ambasciatrici del gusto e della tradizione romana.” Le fragole di Nemi non solo rappresentano un prodotto di alta qualità, ma sono anche simbolo della cultura e della tradizione agricola dei Castelli Romani. Verso la 91esima Edizione della Sagra delle Fragole e Mostra dei Fiori L’evento in Piazza di Spagna non è stato solo un’occasione per assaporare le fragole, ma anche un’anteprima della 91esima edizione della Sagra delle Fragole e Mostra dei Fiori di Nemi. Questo evento annuale, che si terrà il 2 giugno, promette di essere un’esperienza indimenticabile per tutti coloro che desiderano immergersi nell’autenticità e nel folklore della campagna romana. “Oltre alle fragole – ha continuato Bertucci – i visitatori potranno ammirare una vasta esposizione di fiori provenienti dai giardini più rigogliosi della regione, arricchendo l’evento di profumi e colori vibranti.” Un Appuntamento con la Tradizione La Sagra delle Fragole e Mostra dei Fiori è molto più di un semplice evento enogastronomico; è un’immersione nella cultura e nelle tradizioni di Nemi e dei Castelli Romani. Il 2 giugno, Nemi si trasformerà nel cuore pulsante della cultura locale, accogliendo ospiti da ogni angolo del mondo. I visitatori potranno passeggiare tra le bancarelle, degustare prodotti locali, e assistere a spettacoli folcloristici che rendono omaggio alla ricca storia della regione. Informazioni e Aggiornamenti Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull’evento, i visitatori possono consultare il sito ufficiale della Sagra delle Fragole e Mostra dei Fiori di Nemi. Non perdete l’occasione di vivere un’esperienza unica e indimenticabile, dove la tradizione e la cultura si incontrano per celebrare la bellezza e la bontà della campagna romana. Piazza di Spagna ha offerto solo un assaggio di ciò che vi aspetta a Nemi: un’esplosione di sapori, colori e tradizioni che resteranno nei cuori di tutti i partecipanti.Piazza di Spagna si Tinge di Rosso con il Flash Mob delle Fragole di Nemi:

Cacio&Pepe Festival: Viaggio nella Tradizione Romana

Se sei un buongustaio o semplicemente un amante della cucina romana, non perderti l’evento culinario più atteso nel cuore di Roma: il Cacio&Pepe Festival. Questo festival, giunto alla sua quinta edizione, si terrà a Eataly Roma Ostiense (piazzale XII Ottobre 1492 – Metro B Fermata Piramide) durante i primi due weekend di marzo: dall’1 al 3 e dall’8 al 10. Ecco gli orari: Primo Weekend: 1, 2 e 3 marzo – venerdì (19.00-23.00), sabato (12.00-16.00 e 19.00-23.00), domenica (12.00-16.00 e 19.00-22.00). Secondo Weekend: 8, 9 e 10 marzo – venerdì (19.00-23.00), sabato (12.00-16.00 e 19.00-23.00), domenica (12.00-16.00 e 19.00-22.00). Un’Esperienza Culinaria Unica Preparati a deliziare il tuo palato con uno dei piatti più iconici della tradizione capitolina: il Cacio&Pepe, declinato in varie interpretazioni dagli chef di Eataly e ospiti d’eccezione come il Pastificio Secondi e Felice a Testaccio. Oltre al classico tonnarello, potrai gustare una versione “moderna” con crema di cacio romano, mix di pepi sichuan, affumicato e rosa e mentuccia. Ma le prelibatezze non finiscono qui: Per accompagnare queste delizie, potrai scegliere tra una vasta selezione di vini dell’enoteca di Eataly Ostiense, birre artigianali Eataly e bibite analcoliche. Come Partecipare: Informazioni Utili L’ingresso all’evento è gratuito. Per gustare le prelibatezze del Cacio&Pepe Festival, dovrai acquistare dei gettoni alle casse dedicate, al costo di 2 euro ciascuno. Ecco alcune opzioni promozionali: Le casse chiudono 30 minuti prima della fine dell’evento, mentre Eataly chiude alle ore 24. Non perderti l’opportunità di immergerti nei sapori autentici della cucina romana al Cacio&Pepe Festival. Ti aspettiamo.