A Palestrina tornano a rombare i motori: in arrivo il 4° Praeneste Rally Drift Show

Il territorio dei Monti Prenestini si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di motori e auto sportive del quadrante sud-est della provincia di Roma. Sabato 20 e domenica 21 giugno, la città di Palestrina ospiterà ufficialmente la quarta edizione del Praeneste Rally Drift Show. L’evento si inserisce all’interno del più ampio calendario istituzionale dell’Estate Prenestina, la storica rassegna di appuntamenti estivi promossa e patrocinata dal Comune di Palestrina, in collaborazione con la Pro Loco locale e con le diverse realtà associative del territorio, volta a valorizzare il turismo, lo sport e l’intrattenimento nei mesi che vanno da giugno a settembre. La location e il distretto dell’evento Per garantire lo svolgimento delle esibizioni in piena sicurezza e per offrire gli spazi necessari sia ai veicoli partecipanti sia al pubblico, la manifestazione si svolgerà interamente all’interno della Zona Industriale P.I.P. (Piano per gli Insediamenti Produttivi) di Palestrina, situata lungo la Via Prenestina Nuova. Questa area logistica, che già nelle precedenti edizioni si è dimostrata idonea a trasformarsi in un circuito temporaneo, permette il corretto isolamento delle vetture in movimento e l’allestimento delle diverse sezioni previste dal programma, evitando al contempo ripercussioni dirette sul traffico cittadino e sui residenti del centro storico prenestino. Le caratteristiche della manifestazione e l’area Expò Il Praeneste Rally Drift Show non si configura come una gara competitiva su strada, bensì come un grande raduno e uno show espositivo focalizzato sulle discipline del rally e, in modo particolare, del drifting (la tecnica di guida che consiste nel controllare il veicolo in perdita di aderenza dell’asse posteriore). L’accesso alla manifestazione per i visitatori e per i curiosi è completamente gratuito, mantenendo l’impostazione adatta a un pubblico eterogeneo che comprende famiglie, giovani e addetti ai lavori. All’interno del comprensorio della zona industriale viene allestita una vasta Area Expò, il cui criterio di partecipazione è tradizionalmente aperto a una gamma diversificata di categorie di mezzi di trasporto. Nello specifico, lo spazio espositivo ospiterà: Logistica e svolgimento dell’evento Le attività si svilupperanno lungo l’intero fine settimana del 20 e 21 giugno. In base alle linee guida consolidate dal Comune di Palestrina per questa tipologia di manifestazioni motoristiche, l’apertura ufficiale dei cancelli e delle aree espositive è fissata per la mattinata del sabato, a partire dalle ore 10:00. Al fine di garantire il rispetto della quiete pubblica e l’incolumità acustica delle aree limitrofe, il programma prevede una rigorosa pausa notturna, durante la quale i motori dovranno rimanere spenti e le attività di pista verranno interrotte. La chiusura definitiva dell’evento, con il deflusso dei veicoli e del pubblico, avverrà nella serata di domenica. La sicurezza rappresenta il pilastro fondamentale dell’organizzazione: l’area della zona PIP interessata dallo show viene delimitata tramite apposite barriere protettive per mantenere le distanze di sicurezza regolamentari tra il pubblico e le vetture impegnate nelle esibizioni dinamiche. Sul posto saranno presenti i presidi di assistenza e il personale addetto alla gestione della viabilità interna ed esterna.
Mobilità Sostenibile a Palestrina: Analisi del Progetto di Riqualificazione Ciclopedonale PNRR

Il Comune di Palestrina ha intrapreso un percorso di trasformazione delle proprie infrastrutture viarie, ponendo al centro della propria agenda amministrativa il tema della mobilità sostenibile. L’iniziativa cardine di questo processo è rappresentata dal progetto per la realizzazione di una nuova infrastruttura ciclopedonale, un’opera strategica finanziata attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo intervento non si configura solo come una semplice opera pubblica, ma come un tassello fondamentale per la riqualificazione del tessuto urbano e il potenziamento dei collegamenti tra le diverse aree del territorio comunale. 1. Il Quadro Normativo e il Finanziamento PNRR Il progetto si inserisce nella cornice dei finanziamenti europei del programma NextGenerationEU, gestiti a livello nazionale tramite il PNRR. Nello specifico, l’opera risponde alle direttive inerenti alla rigenerazione urbana e alla riduzione della dipendenza dai veicoli a motore privati. L’assegnazione dei fondi è vincolata a rigidi criteri di sostenibilità ambientale, tra cui il principio del DNSH (Do No Significant Harm), che impone che le opere non rechino danno significativo all’ambiente in nessuna delle loro fasi di realizzazione. L’accesso a questi capitali ha permesso all’ente comunale di pianificare un intervento che, altrimenti, avrebbe gravato esclusivamente sul bilancio locale, accelerando così i tempi di progettazione e futura esecuzione. 2. Obiettivi della Riqualificazione Urbana L’obiettivo primario della nuova ciclopedonale è la creazione di una connessione sicura e protetta tra le zone residenziali, i poli scolastici e le aree di interesse storico-culturale della città. Attualmente, la morfologia del territorio e l’attuale assetto viario presentano criticità per la mobilità non motorizzata, spesso costretta a condividere carreggiate ad alto flusso di traffico. La nuova infrastruttura mira a: 3. Integrazione con il Territorio e il Paesaggio Palestrina, città di antica fondazione nota per il Complesso Forense e il Santuario della Fortuna Primigenia, richiede una cura particolare nell’inserimento delle nuove infrastrutture. Il progetto della ciclopedonale prevede l’utilizzo di materiali a basso impatto visivo e drenanti, rispettando i vincoli paesaggistici e archeologici tipici dell’area prenestina. Il collegamento non è pensato come un’entità isolata, ma come parte di una rete più ampia che potrebbe in futuro interconnettersi con i percorsi extraurbani, valorizzando il turismo lento e la fruizione dei beni culturali. La riqualificazione include anche interventi di arredo urbano, come l’installazione di nuova illuminazione a LED (per l’efficienza energetica) e la piantumazione di essenze arboree autoctone nelle fasce di rispetto della pista. 4. Impatto Sociale e Verso la “Smart City” La mobilità dolce favorisce la coesione sociale e l’accessibilità universale. La progettazione segue le normative per l’abbattimento delle barriere architettoniche, rendendo il percorso fruibile anche a persone con ridotta mobilità o famiglie con passeggini. Questo approccio trasforma il collegamento in uno spazio pubblico vissuto, promuovendo uno stile di vita attivo. Inoltre, il progetto si allinea ai principi delle Smart Cities, dove la tecnologia serve a ottimizzare la mobilità. La presenza di stalli per la sosta delle biciclette e, potenzialmente, di punti di ricarica per e-bike, spinge il comune verso una modernizzazione dei servizi al cittadino. 5. Stato dell’Arte e Prospettive Future Con la presentazione del progetto e l’approvazione delle linee guida, il Comune di Palestrina entra nella fase operativa di monitoraggio delle scadenze imposte dall’Unione Europea per l’utilizzo dei fondi PNRR. Il cronoprogramma prevede fasi serrate di appalto e cantierizzazione, con l’obbligo di rendicontazione periodica dei progressi raggiunti. In conclusione, la nuova ciclopedonale rappresenta per Palestrina un’opportunità di crescita sostenibile, dimostrando come i fondi europei possano essere tradotti in benefici tangibili per la comunità locale, migliorando la vivibilità urbana e preservando l’identità del territorio attraverso l’innovazione infrastrutturale.
Mobilità in crisi: l’ondata di scioperi di fine febbraio 2026

L’ultima settimana di febbraio 2026 si conferma come uno dei periodi più critici dell’anno per il sistema dei trasporti italiano. Una serie di mobilitazioni sindacali, distribuite su base nazionale e locale, sta colpendo simultaneamente il comparto aereo, quello ferroviario e il trasporto pubblico urbano, creando una “tempesta perfetta” per pendolari e viaggiatori. Le ragioni dietro queste agitazioni sono molteplici, ma convergono quasi tutte sulla richiesta di rinnovi contrattuali attesi da tempo e sul miglioramento delle condizioni di sicurezza e di lavoro. Il blocco del settore aereo: 26 febbraio La giornata odierna, giovedì 26 febbraio, è segnata da un’importante mobilitazione che vede protagonista il settore dell’aviazione civile. Le sigle sindacali di categoria (tra cui CUB Trasporti, FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e altre) hanno indetto uno sciopero nazionale della durata di 24 ore. L’astensione dal lavoro coinvolge diverse realtà chiave: Per legge, restano operative le fasce di garanzia (dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00), oltre alla tutela dei voli transoceanici e di quelli istituzionali o di emergenza. Ferrovia sotto pressione: 27 e 28 febbraio Non appena si placherà l’agitazione nei cieli, la tensione si sposterà sulle rotaie. Dalle ore 21:00 di venerdì 27 febbraio fino alle ore 20:59 di sabato 28 febbraio, è previsto uno sciopero nazionale del personale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Italo e Trenord. Questa mobilitazione è particolarmente insidiosa poiché copre l’inizio del fine settimana, periodo di massima affluenza per i viaggiatori a lunga percorrenza. I sindacati denunciano la necessità di adeguamenti salariali legati all’inflazione e una riorganizzazione dei turni di lavoro per il personale di macchina e di bordo. Sebbene le Frecce e gli Intercity garantiti siano stati comunicati dalle rispettive aziende, il trasporto regionale rischia la paralisi totale al di fuori delle fasce protette mattinali e pomeridiane del venerdì. I disagi locali e urbani Oltre ai grandi settori nazionali, il Trasporto Pubblico Locale (TPL) vive momenti di forte tensione in diverse aree metropolitane: Diritti e consigli per i passeggeri In questo scenario di forte incertezza, le autorità ricordano ai viaggiatori l’importanza di consultare i siti ufficiali delle compagnie e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In caso di cancellazione del volo o del treno, i passeggeri hanno diritto al rimborso integrale o alla riprotezione su un collegamento alternativo, secondo quanto previsto dai regolamenti europei sulla tutela dei viaggiatori.