A pochi chilometri dalla capitale, la catena collinare e montuosa dei Monti Prenestini costituisce una meta ideale per un itinerario di fine estate e inizio settembre. Un weekend in questo territorio offre una combinazione equilibrata di archeologia classica, divulgazione scientifica e paesaggi storici integrati nei borghi altomedievali.
Prima tappa: il Santuario monumentale di Palestrina
Il percorso comincia a Palestrina, l’antica Praeneste, luogo in cui sorge il Santuario Oracolare della Fortuna Primigenia. L’opera rappresenta uno dei complessi architettonici a terrazze più rilevanti dell’Italia ellenistica e tardo-repubblicana.
- La struttura architettonica: Il santuario è stato edificato sulle pendici del monte Ginestro e si articola su una serie di sei terrazze artificiali collegate da rampe scalinate e loggiati, realizzati in opera incerta e poligonale.
- Palazzo Barberini e il Museo Archeologico: Sulla sommità del complesso scenografico si innesta Palazzo Barberini, sede del Museo Archeologico Nazionale di Palestrina. All’interno sono conservati i reperti provenienti dalle necropoli locali, collezioni di ciste e specchi in bronzo incisi, oltre alla statua di Iside-Fortuna.
- Il Mosaico Nilotico: Il terzo piano del museo ospita il celebre Mosaico Nilotico (risalente alla fine del II sec. a.C.), un’opera policroma di scuola alessandrina che raffigura dettagliatamente il paesaggio dell’Egitto durante l’inondazione del Nilo.
Seconda tappa: il borgo panoramico di Castel San Pietro Romano
Salendo di quota dal centro di Palestrina si raggiunge Castel San Pietro Romano, posizionato sull’acropoli dell’antica città romana. Il comune è celebre sia per le sue viste panoramiche che spaziano verso la Valle del Sacco, sia per la sua storia legata al cinema italiano.
- Architettura e fortificazioni: Nel borgo sono visibili i resti delle mura poligonali pre-romane e la Rocca dei Colonna, fortezza medievale posizionata sul punto più alto del rilievo.
- Scenografia cinematografica: Castel San Pietro Romano è stato scelto nel dopoguerra come set per diverse pellicole cinematografiche, tra cui Pane, amore e fantasia di Vittorio De Sica. Il Museo Diffuso e le tappe del centro storico ripercorrono le location utilizzate per le riprese del film.
- Passeggiate nel centro: La struttura del paese è caratterizzata da vicoli in pietra, piazzette affacciate sulla pianura e percorsi che conducono alle aree boschive circostanti.
Terza tappa: Palazzo Barberini e il Museo Naturalistico a Capranica Prenestina
Proseguendo lungo la dorsale montana verso l’interno, l’itinerario raggiunge Capranica Prenestina, borgo situato a oltre 900 metri d’altezza. Il centro storico ospita Palazzo Barberini (edificato tra il XIV e il XV secolo), al cui interno è allestito il Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini.
- Biodiversità ed ecologia: Il percorso espositivo propone un’analisi scientifica del patrimonio ambientale dei Prenestini, documentando flora, fauna e formazioni geologiche della zona.
- Attività e didattica: Le sale organizzano laboratori scientifici e percorsi guidati aperti al pubblico, ponendosi come punto di riferimento per la conservazione e la conoscenza della biodiversità della catena montuosa.
L’itinerario tra Palestrina, Castel San Pietro Romano e Capranica Prenestina consente di esplorare in pochi chilometri stratificazioni storiche che vanno dall’epoca romana al Medioevo, fino alla tutela ambientale contemporanea.









