Il 2026 segna la nascita di un progetto ambizioso per il territorio della Valle del Sacco e dei Monti Prenestini: la prima edizione della sagra “Sapori in Comune”. Questa manifestazione nasce con l’obiettivo di creare un “distretto del gusto” unico, capace di mettere a sistema le tradizioni culinarie di tre centri limitrofi ma profondamente diversi: Valmontone, Labico e Colleferro.
L’iniziativa non è solo una celebrazione del cibo, ma una vetrina strategica per i prodotti a chilometro zero, le certificazioni DOP e IGP e la cultura contadina che ancora oggi definisce l’identità di questa fascia della provincia di Roma.
Valmontone: La Patria della Pasta e della Convivialità
Il cuore pulsante di Valmontone all’interno della sagra è rappresentato dalla sua storica tradizione legata alla pasta artigianale e ai prodotti da forno. Protagonisti indiscussi sono i Gigli di Valmontone, una pasta dalla forma caratteristica ideale per trattenere i sughi tipici della zona, spesso a base di carni locali o rigaglie.
Durante l’evento, particolare rilievo viene dato al Pane di Valmontone, noto per la sua crosta croccante e la mollica compatta, prodotto con farine locali che richiamano la vocazione cerealicola della zona. La gastronomia valmontonese si distingue anche per l’uso sapiente delle carni suine, con preparazioni che affondano le radici nelle antiche norcinerie del borgo.
Labico: Il Tempio del “Noccioluto” e della Ristorazione d’Autore
Labico è universalmente riconosciuta per un prodotto simbolo: il Noccioluto. Questa specialità è diventata l’emblema del comune e rappresenta uno dei punti di forza dell’offerta di “Sapori in Comune”. La sagra permette di scoprire le varianti artigianali di questo dolce e di comprendere il legame tra il territorio e la coltivazione delle nocciole.
Inoltre, Labico porta in dote alla manifestazione la sua fama di borgo della ristorazione d’eccellenza. Le proposte gastronomiche includono spesso le erbe spontanee dei campi circostanti e i legumi locali, trattati con tecniche che uniscono la semplicità della tradizione rurale a una cura estetica di alto livello.
Colleferro: Tra Innovazione e il Mercato della Terra
Colleferro si presenta all’appuntamento come il baricentro logistico e commerciale, valorizzando il legame con il Mercato della Terra di Slow Food. Le eccellenze messe in risalto nel territorio colleferrino durante la sagra comprendono:
- I Formaggi: Caciotte romane, pecorino e formaggi freschi provenienti dagli allevamenti della Valle del Sacco.
- L’Olio Extravergine d’Oliva: La zona di Colleferro, confinante con l’area dei Monti Lepini, vanta una produzione di olio di altissima qualità, caratterizzato da note fruttate e una bassa acidità.
- Vini Locali: Pur non essendo una zona di monocoltura vinicola, Colleferro e i territori limitrofi promuovono il Cesanese, vino rosso strutturato che accompagna perfettamente i piatti di carne della tradizione locale.
Un Itinerario di Sostenibilità e Identità
La sagra “Sapori in Comune” 2026 è stata concepita per essere un evento itinerante. I visitatori hanno l’opportunità di percorrere un tragitto enogastronomico che collega le piazze storiche di Valmontone ai vicoli di Labico, fino alle aree moderne e funzionali di Colleferro.
L’attenzione alla tracciabilità dei prodotti è massima: ogni stand è tenuto a esporre la provenienza delle materie prime, garantendo che ogni assaggio sia un’esperienza autentica del territorio laziale. Dalla Castagna Mosciarella (spesso ospitata dalle zone limitrofe) ai dolci tipici come la Pupa di Valmontone, l’evento si configura come il più importante appuntamento dell’anno per chi cerca la qualità certificata.









