PALESTRINA (RM) – Mentre il moderno corre veloce, a Palestrina il tempo sembra essersi fermato davanti a uno dei più grandi enigmi dell’archeologia mondiale. Oggi, 20 febbraio, i riflettori dei ricercatori tornano ad accendersi sul Museo Archeologico Nazionale di Palestrina, ospitato nel maestoso Palazzo Colonna Barberini, per una giornata di studi (aperta al pubblico dalle ore 11:00) dedicata al celebre Mosaico del Nilo.
Non si tratta di una semplice decorazione: con i suoi quasi 6 metri di larghezza, il mosaico è una vera e propria “mappa parlante” dell’Egitto tolemaico del II secolo a.C., realizzata incredibilmente proprio qui, sui Colli Prenestini, da maestranze alessandrine. La curiosità che affascina i visitatori riguarda i dettagli quasi fantascientifici per l’epoca: tra i meandri del fiume in piena, oltre a ippopotami e coccodrilli, appaiono creature che sembrano uscite da un bestiario fantastico, accompagnate da scritte in greco che ne descrivono le abitudini. Alcuni studiosi ipotizzano che il mosaico servisse come “guida visiva” per i pellegrini che frequentavano l’area sacra sottostante, il gigantesco Santuario della Fortuna Primigenia, cercando una connessione tra il culto della dea locale e le divinità egizie.
Alle ore 17:00, presso la sala espositiva del mosaico, si terrà una visita guidata tematica intitolata “L’Egitto nel Lazio”, che svelerà i retroscena della rocambolesca storia del reperto: tagliato in pezzi nel XVII secolo, trasportato a Roma e poi riportato a Palestrina dopo mille peripezie. Un’occasione unica per scoprire come il Nilo, oltre duemila anni fa, sia “esondato” fino alle pendici dei Monti Prenestini.
Dettagli della giornata:
Ingresso: Biglietto museale (intero 5€, ridotto 2€).
Luogo: Museo Archeologico Nazionale, Piazza della Cortina, Palestrina.
Orario: Apertura museo 09:00 – 19:30; Conferenza ore 11:00; Visita guidata ore 17:00.









