A Palestrina, il mese di gennaio non è solo freddo e tramonti mozzafiato sul Tempio della Fortuna Primigenia; è il tempo della Festa di San Sebastiano, che culmina il 20 gennaio 2026. Questa celebrazione è una delle più antiche del territorio e rappresenta un momento di orgoglio per i “prenestini”, che si riuniscono per onorare il martire in un mix perfetto tra solennità religiosa e folklore cittadino.
La tradizione della “Brodica” e del pane benedetto
Il fulcro della partecipazione popolare ruota attorno alla Chiesa di San Sebastiano, un gioiello fuori dalle mura del centro storico. Qui, secondo una tradizione secolare, la cittadinanza è invitata a partecipare a riti che affondano le radici nel mutuo soccorso contadino. Uno degli elementi più caratteristici è la distribuzione del Pane di San Sebastiano: piccoli panini benedetti che i cittadini portano a casa per dividerli con la famiglia, un gesto simbolico di protezione e salute.
In passato, la festa era legata anche alla distribuzione della “Brodica” (una zuppa povera fatta di legumi), e ancora oggi le associazioni locali e i comitati di quartiere organizzano momenti conviviali dove è possibile gustare i prodotti tipici prenestini, come i celebri biscotti Giglietti (presidio Slow Food), la cui forma ricorda il giglio dei Borbone ma che a gennaio diventano il dolce preferito per accompagnare il vino rosso delle colline vicine.
La Processione e la partecipazione dei giovani
Il 20 gennaio, nel pomeriggio, le strade di Palestrina si riempiono per la processione solenne. È un evento che colpisce per l’ordine e la compostezza: la statua del Santo, trafitto dalle frecce, viene portata a spalla attraverso i vicoli che salgono verso la parte alta della città. La partecipazione dei giovani è massiccia: molti ragazzi del luogo si impegnano nel trasporto della macchina processionale, vedendo in questo gesto un rito di passaggio e di appartenenza alla propria terra.
Perché partecipare nel 2026
Visitare Palestrina durante la festa di San Sebastiano significa vedere la città sotto una luce diversa. Dopo la cerimonia, l’invito alla cittadinanza è quello di spostarsi nelle piazze del centro per piccoli concerti bandistici e fuochi d’artificio. È l’occasione ideale per abbinare la devozione popolare a una visita al Museo Archeologico Nazionale, che domina la città dall’alto. Palestrina a gennaio offre una pace e una dignità storica che la calca estiva spesso nasconde.
L’invito è chiaro: salite a Palestrina il 20 gennaio. Lasciatevi guidare dal suono delle campane e dal profumo della legna bruciata. Partecipare a questa festa significa toccare con mano l’anima di una delle città più antiche d’Italia, che ancora oggi sa trovare nella figura del suo Santo un motivo di unità e di festa.
Appuntamenti e Dettagli Pratici:
- Data: Martedì 20 Gennaio 2026
- Orario Mattina: Ore 9:00 e 11:00 – Sante Messe presso la Chiesa di San Sebastiano e distribuzione del pane benedetto.
- Orario Pomeriggio: Ore 16:00 – Solenne Processione per le vie del centro storico, con partenza dalla Cattedrale di Sant’Agapito e arrivo alla Chiesa di San Sebastiano.
- Serata: Ore 19:00 – Spettacolo pirotecnico visibile da Piazza Regina Margherita e degustazioni di dolci tipici.
- Luogo: Palestrina (RM) – Vari luoghi tra il Duomo e la Chiesa di San Sebastiano.









