Poli, Dicembre 2025 – Il borgo di Poli, noto per aver dato i natali a Papa Innocenzo XIII, è un custode di antiche usanze montane. Una curiosità popolare e rituale, diffusa in molte aree dei Monti Prenestini ma particolarmente sentita qui, è legata all’uso dei fuochi nel cuore dell’inverno.
A dicembre, specialmente in prossimità della festa di Sant’Andrea o del solstizio, la tradizione popolare prevedeva (e in alcune comunità conserva) l’accensione di grandi falò o cataste di legna. ù
Questi “fuochi rituali” avevano il duplice scopo di purificare la comunità e di scacciare le influenze maligne o gli spiriti cattivi che, secondo le leggende, si manifestavano con maggiore forza nelle notti più lunghe e fredde. Sebbene oggi siano spesso ridotti a semplici celebrazioni natalizie o sagre, l’origine del rito è legata all’ancestrale paura del buio e del freddo e al desiderio di invocare la protezione della luce.
Questi falò rappresentano un elemento affascinante del folclore invernale di Poli e dei Monti Prenestini.








