Turismo Weekend

Laghi del Parco dei Castelli Romani: il lago Albano

Uno dei “gioielli” del nostro territorio è senza ombra di dubbio il Lago di Albano (o Castelgandolfo) e oggi traendo spunto da https://www.parcocastelliromani.it/ al link https://www.parcocastelliromani.it/inners/pages/laghi-del-parco-dei-castelli-romani-il-lago-albano ve ne vogliamo parlare.

Spesso vi indichiamo/consigliamo Gite fuori porta in Umbria (meravigliosa)….. stavolta – al contrario – vogliamo parlarvi di una delle Perle Laziali e invitiamo gli amici Umbri a venirci a trovare nel nostro territorio.

Il lago Albano – dicevamo – è quello più grande nel territorio dei Castelli Romani, ha una forma ellittica originata dall’unione di due crateri e raggiunge circa 3,5 km di lunghezza e 2,8 km di larghezza. La sua profondità massima è di circa 170 metri. É un lago di origine vulcanica alimentato da piogge, falde acquifere e sorgenti sotterranee, non ha immissari, occupa una superficie di circa 600 ettari e si trova a circa 300 metri sul livello del mare.

Le ripide coste del lago hanno consentito la conservazione delle antiche selve caratterizzate dal bosco misto, mentre le acque costituiscono l’habitat ideale per uccelli acquatici e fauna ittica, sui costoni rocciosi del lago Albano nidifica uno dei predatori alati in assoluto più spettacolari: il Falco Pellegrino, che si nutre esclusivamente di altri uccelli catturati in volo con picchiate mozzafiato attraverso le quali può raggiungere la velocità di 300 chilometri orari. Folaghe e Germani Reali sono altre specie che possono essere avvistate sulle acque del Lago.

Per quanto riguarda i Boschi e la Flora i Castelli Romani sono una zona con alta concentrazione di Castagneti, ma sui Costoni del Lago – grazie all’acqua – si possono trovare boschi costituiti da Ontani, Pioppi e Salici.

Ma i Castelli Romani – sappiamo bene – che non sono un’area bellissima dal punto di vista geografico e naturalistica.

Se davvero farete questa Gita al Lago di Albano dovunque vi fermerete potrete trovare Ristoranti, Trattorie e Fraschette che vi faranno gustare la “Mitica” EnoGastronomia  “Castellana”.

Fra i prodotti tipici troviamo: il Pane Casareccio di Genzano IGP e la Porchetta di Ariccia IGP, il Pane di Lariano e le Fragoline di Nemi, broccolo capoccione o broccolo di Albano, le pesche di Castel Gandolfo. E i piatti tipici della cucina romana e in particolare, pasta all’amatriciana, pasta all’arrabbiata, pasta alla carbonara o pasta cacio e pepe,  abbacchio alla romana, trippa alla romana, coda alla vaccinara.

Per i vini siamo entrati nei territori dei Castelli Romani DOC e Colli Albani DOC, Colli Lanuvini DOC e Colli Lanuvini Superiore DOC e della recente Roma DOC. I vitigni idonei alla produzione dei vini Castelli Romani DOC sono quelli tradizionalmente coltivati nell’area geografica considerata: la Malvasia di Candia, la Malvasia del Lazio ed il Trebbiano toscano, verde e giallo per i vini bianchi; il Cesanese, il Merlot, il Montepulciano ed il Sangiovese per quelli rossi.

In ogni caso I salumi, i formaggi, le carni, l’ olio ed i vini realizzati con ingredienti genuini derivati da coltivazioni contadine, costituiscono tutta la tipicità di una regione basata sull’ agricoltura e l’ allevamento, tradizione di coltivare l’ orto, il pascolo ed ottenere prodotti salutari, alimenti molto nutritivi cucinati con ricette antiche, tramandate di generazione in generazione.