Estero Politica

L’Afghanistan in mano ai talebani. Paura a Kabul!

Terrore a Kabul e in tutto l’Afghanistan! I Talebani si riprendono il potere approfittando del disimpegno degli USA e degli altri Stati che negli ultimi anni continuavano a mandare le proprie truppe nel Paese.

I Talebani dopo aver preso il potere hanno cominciato la caccia all’uomo casa per casa per trovare i funzionari che hanno aiutato gli Stati Occidentali negli scorsi anni, il terrore serpeggia!

I civili provano a fuggire, gli stranieri stanno cercando di rientrare nei propri paesi, arrivano immagini raccapriccianti dalla Capitale Afghana.  Il nuovo regime prova a rassicurare la Comunità internazionale e i propri concittadini che vogliono solo riappacificare e riunificare il Paese annunciando un’amnistia generale per tutti i collaborazionisti del vecchio regime ma la paura resta tanta.

La diplomazia è al lavoro, ma nel frattempo gli USA rafforzano la sicurezza intorno all’Aeroporto per permettere l’evacuazione degli Occidentali. In Migliaia cercano di lasciare il Paese.

La diplomazia – dicevamo – è al lavoro.  L’Europa guarda preoccupata e ci si attende oltre che al rimpatrio degli Europei una nuova ondata di migrazione.

Boris Johnson chiede un G7, il consiglio Esteri del’Ue si riunirà in giornata mentre la Russia apre al dialogo col nuovo regime.  A livello interno, si cerca una transizione pacifica e il tentativo di mediazione è nelle mani dell’ex presidente Hamid Karzai – rimasto a Kabul – che ha creato, insieme al vicepresidente Abdullah Abdullah e all’ex capo dei mujaheddin, Hekmatyar, un gruppo di coordinamento per trattare con Amur Khan Mutaqi, il comandante talebano.

Il nostro Presidente del Consiglio Draghi tramite una nota rilasciata dall’UFF. di Presidenza: “Al lavoro con Ue, tutelare i diritti umani. L’impegno dell’Italia è proteggere i cittadini afghani che hanno collaborato con la nostra missione. Il Presidente è in continuo contatto con il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. L’Italia è al lavoro con i partner europei per una soluzione della crisi, che tuteli i diritti umani, e in particolare quelli delle donne“.

La Cancelliera Tedesca Angela Merkel: “Sull’Afghanistan abbiamo sbagliato tutti. Una valutazione sbagliata. Non una valutazione sbagliata tedesca, ma una valutazione sbagliata comune. Non siamo riusciti a raggiungere quello che ci eravamo preposti. Tutto ciò è molto amaro dopo una missione durata per ben 20 anni. ho parlato al telefono con il presidente francese Emmanuel Macron, insieme stiamo cercando di realizzare uno stretto coordinamento all’interno dell’Ue per decidere come reagire all’escalation della crisi in Afghanistan”.

Il Presidente Francese Emmanuel Macron: “Russia, Usa e Ue hanno stessi interessi. L’Afghanistan non deve diventare di nuovo il santuario del terrorismo che è stato. L’azione della Francia mirerà in primo luogo a continuare a combattere attivamente contro il terrorismo islamista in tutte le sue forme“.

Il Premier Inglese Boris Johnson con una nota del proprio ufficio stampa chiede un G7 online al più presto per discutere dell’Allerta Guerra e Ondata Migratoria. Londra detiene la presidenza del G7 di turno e spera che il mondo intero possa affrontare l’emergenza da una posizione unitaria.

Il segretario generale Onu, Antonio Guterres dice di “Istituire governo inclusivo, stop violenza. I prossimi giorni saranno fondamentali. Il mondo sta guardando, non possiamo e non dobbiamo abbandonare il popolo afghano. Chiedo la fine immediata della violenza, il rispetto dei diritti di tutti gli afghani e il rispetto da parte dell’Afghanistan di tutti gli accordi internazionali di cui è parte. In questo momento grave esorto tutte le parti, in particolare i talebani,a esercitare la massima moderazione per proteggere le vite umane. Le Nazioni Unite sono impegnate a sostenere gli afgani, continuiamo ad avere personale e uffici nelle aree che sono finite sotto il controllo dei talebani”.

La Cina è invece pronta a instaurare rapporti amichevoli con talebani. “La Cina rispetta il diritto del popolo afghano di determinare in modo indipendente il proprio destino e futuro, ed è disposta a continuare a sviluppare relazioni amichevoli e di cooperazione. Pechino è disposta a svolgere un ruolo costruttivo nella pace e nella ricostruzione dell’Afghanistan”

Mosca – come la Cina è pronta ad instaurare una relazione pacifica col nuovo regime. “Hanno già messo sotto protezione il perimetro esterno dell’ambasciata russa a Kabul. Il nostro ambasciatore è in contatto con i rappresentanti della leadership talebana. Oggi incontrerà il coordinatore della leadership talebana per garantire la sicurezza, compresa la nostra ambasciata”.

I Talebani hanno promesso alla Russia che costruiranno un Afghanistan “civilizzato”, “libero dal terrorismo e dal traffico di droga”. Lo sostiene l’ambasciatore russo a Kabul Dmitry Zhirnov, citato da Interfax. La leadership russa prenderà poi “una decisione sul riconoscimento del regime del movimento talebano a seconda di quanto responsabilmente governerà il paese”. Lo ha detto alla stazione radio Ekho Moskvy il rappresentante speciale del presidente russo per l’Afghanistan Zamir Kabulov.