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San Cesareo: perplessità sul divieto di transito nel centro urbano di automezzi Diesel da euro 0 fino a euro 3

Divieto di circolazione auto diesel euro 3 da novembre a marzo 2020… anzi no! Da marzo 2019… Davvero bizzarro quanto accaduto a San Cesareo dove il tanto discusso provvedimento di divieto di transito all’interno del centro urbano degli automezzi Diesel classificati da euro 0 fino a euro 3, adottato con delibera di giunta n.12 del 24/01/2019 solleva molti dubbi soprattutto tra gli automobilisti. A denunciare il fatto il gruppo all’opposizione Uniti per San Cesareo che con apposita interrogazione tira le fila della vicenda.

“Tutto prende il via con l’articolo 7 del dlgs.vo 30/04/1992 n. 285 che dà facoltà ai comuni di adottare (con ordinanza del Sindaco) i provvedimenti di cui all’articolo 6, comma 4, lettera b, ovvero, per gli Enti proprietari delle strade, di limitare temporaneamente la circolazione stradale per prevenire gli inquinamenti.

Per adeguarsi a tale direttiva regionale la Giunta comunale con delibera n 12 del 24/1/2019 stabilisce il divieto di transito all’interno del centro urbano degli automezzi Diesel classificati da euro 0 fino a euro 3, nel periodo ricompreso tra il 1 novembre 2019 ed il 31 marzo 2020;

Per rendere adottabile tale delibera serve l’ordinanza sindacale ma ecco sopraggiungere il PRIMO ERRORE: l’ordinanza attuativa (la n. 3 del 29/01/2019), che per legge deve essere emessa dal sindaco Alessandra Sabelli, non si sa per quale motivo, viene emanata dal Comandante della Polizia locale. Ma le “sviste” non finiscono qui.

Ad evidenziare il SECONDO ERRORE questa volta ci pensa direttamente la Regione Lazio che, avendo preso visione dell’ordinanza, contesta al comune per quanto di competenza, l’errore di decorrenza della stessa: la misura avrebbe dovuto decorrere a partire già dall’ 1 gennaio 2019 e non dal 1 novembre 2019 come, invece, stabilito erroneamente prima dalla delibera di Giunta comunale n. 12 del 24/01/2019 e poi dalla stessa ordinanza n. 3/2019.

 

A questo punto il 4 marzo 2019 l’Amministrazione comunale emana un’ulteriore ordinanza, la n. 7, ad integrazione della n. 3 per rimediare all’errore commesso. Bene, tutto sembra essersi risolto per il meglio e invece ecco il TERZO ERRORE: nonostante l’integrazione l’Amministrazione si dimentica di modificare preventivamente la delibera di Giunta comunale n 12 del 24/1/2019 che, costituendo il presupposto essenziale dell’ordinanza, aveva dettato come direttiva, pur sempre erroneamente, la decorrenza della misura dal 1 novembre 2019 al il 31 marzo 2020. Pertanto, ad oggi l’ordinanza n. 7, oltre che illegittima perché emanata dal Comandante della Polizia locale invece che dal Sindaco, si pone in contraddizione con la delibera di Giunta comunale n 12 del 24/1/2019″.

La domanda sorge spontanea: i verbali di contravvenzione elevati agli automobilisti “trasgressori” per violazioni della stessa ordinanza sarebbero legittimi o nulli vista l’illegittimità e le contraddizioni dell’ordinanza? Chi vivrà vedrà.

fonte : montiprenestini.info