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Rocco Papaleo, Nada, Ascanio Celestini e tanti altri. Il grande ritorno di Stradarolo.

A Zagarolo dal 13 al 15 settembre torna Stradarolo, Festival multidisciplinare. Andrea Satta, direttore artistico, ha costruito una manifestazione che vedrà tra i protagonisti Marco Tardelli, Giobbe Covatta in un incontro con i ragazzi di Friday For Future; Ulderico Pesce per parlare di petrolio e di ambiente, Ascanio Celestini partecipare al dibattito sul caso cinematografico italiano dell’anno “Selfie” insieme all’autore Agostino Ferrente, ascoltare Nada parlare – e suonare – ad un incontro sulla musica d’autore, Rocco Papaleo partecipare al sentito omaggio a Francesco Di Giacomo.

Quest’anno il tema del Festival è “Plastic Free”. Quindici anni fa, un’edizione fu dedicata alla raccolta differenziata, un’altra alle ciclabili che sognate in luogo della dismessa tratta ferroviaria Roma-Fiuggi. In altre occasioni il festival si è articolato sulla velocità lenta con percorsi montani che raggiungevano paesi vicini, ma, a piedi, con bivacchi in quota e attrazioni d’arte notturne.

Venerdì 13 settembre dalle 20.00 il Festival aprirà con Giobbe Covatta nel suo spettacolo “Sei gradi” e a seguire, ancora con lui, l’incontro con i ragazzi di Fridays For Future. Ai ragazzi di FFF I Têtes de Bois hanno prestato il Palco a Pedali in piazza del Popolo, a Roma, lo scorso 19 aprile, in occasione della presenza in Italia di Greta Thumberg.

La seconda azione andrà in scena il sabato. Nel 1998 Stradarolo si fece sulle corriere e fu un gran successo. Venti anni dopo si tornerà su quelle corriere d’epoca, restaurate. Saranno come piccoli teatri ambulanti in viaggio fra i paesi di Zagarolo, Gallicano e San Cesareo verso i caselli autostradali di Tivoli e San Cesareo. Tre corriere in cammino con sopra spettatori (bisogna prenotarsi per tempo ai contatti in fondo a questo documento) per ribaltare il viaggio, quello dei pendolari, spesso fatto di noia e automazione, di fatica e rassegnazione.

Per un’area suburbana ex paesana come quella che racconta Stradarolo, il viaggio del pendolare è la cosa da cui non puoi prescindere. In quel viaggio è il ritmo del giorno e della settimana, della stagione e della vita, su quelle corriere si dorme, ci si dispera, ci si addormenta, ci si sfinisce, ci si conosce (sempre meno), qualche volta ci si innamora. Un tempo si rubava l’occhio al giornale del vicino, ora si consulta assiduamente lo smartphone, purtroppo. A Stradarolo le corriere saranno spazi artistici.
Capocomici delle corriere saranno Giuseppe Cederna attore e camminatore, nonché figlio di Antonio, il padre dell’ambientalismo italiano; Peppone Calabrese che ospiterà sulla sua corriera gastronomica, allestita con uno chef e prodotti locali a chilometro zero; Marco Tardelli, certo per tutti “l’eroe mundial”, ma anche uomo profondo e appassionato. Sarà con sua figlia, Sara Tardelli, a raccontarsi attraverso il suo libro “Tutto o niente. La mia storia”. Sulle corriere e durante il festival ci saranno le incursioni musicali dei Têtes de Bois.

Domenica 15 settembre, dalle 11.00, Pranzo Popolare. E’ già stato sperimentato in occasione della edizione Stradarolo Big del 2015, dedicata all’amico, l’indimenticabile Francesco Di Giacomo, che a Zagarolo viveva. Anche quest’anno ci sarà una tavolata lunghissima, attraverso il centro storico di Zagarolo in via Fabrini, con artisti, pubblico, suoni improvvisati, bambini e altre mille occasioni. Sarà necessario portarsi da casa il patto di coccio, il bicchiere di vetro e la forchetta di metallo.

Al termine del pranzo, l’azione artistica prenderà la strada di un’area di servizio e lì sarà possibile assistere a “Petrolio”, lo spettacolo-denuncia di Ulderico Pesce dedicato a tutto quello che è successo in Basilicata in questi ultimi anni di furiose estrazioni petrolifere.


La “Piazza Big” (il 15 domenica) come ogni anno sarà dedicata a Francesco Di Giacomo, che tutti ricordano come meravigliosa voce del Banco del Mutuo Soccorso, invece è stato autore, anzi cantautore e creativo operatore culturale. Tutta “La parte mancante” di Francesco (come il titolo del suo album solista pubblicato di recente) sarà protagonista a Stradarolo. Qualunque sia il rinnovamento del Festival, a Stradarolo ci sarà sempre una piazza per Francesco che aveva scelto di abitare a Zagarolo da moltissimi anni. In questa piazza si alterneranno gli amici di Francesco, tra cui Rocco Papaleo, Paolo Sentinelli, Cecilia, con musica, testimonianze, performance, documenti filmati e sonori.

La musica si incontrerà in tutte le piazza con Nada, Mariella Nava, Stefano Saletti, Her Pillow, Alessandro D’Alessandro, Daniele Di Bonaventura, Elena Somarè, Raffaella Misiti, Agnese Valle, Cecilia, Carmine Torchia, Valerio Corzani, Carlo Valente, Alessandra Parisi, Aranira, Nora Tigges, Sara Modigliani e il Coro multietnico di Romolo Balzani

Stradarolo sarà anche vicoli punteggiati di performance, dodici postazioni nelle sere del sabato e della domenica a partire dal pomeriggio. In piazza San Pietro gli appuntamenti con la danza contemporanea e nelle altre evocative vie del paese: circo, arte di strada, teatro e musica, cinema d’autore, disegni.



Il festival, come sempre, ospiterà nel primo pomeriggio di sabato e domenica attività dedicate ai bambini con la “caccia al tesoro” di Legambiente, la domenica con il laboratorio musicale sugli strumenti del Mediterraneo con Stefano Saletti, e alle 12 il laboratorio di circo a cura di Circo Maximo e gli spettacoli con gli equilibristi Los Filonautas .

Gli artisti Fabio Magnasciutti e Krayon, dal buio in poi, il sabato e la domenica, realizzeranno e proietteranno in diretta giganti disegni sui muri chiari di Palazzo Rospigliosi al suono di un musicista.