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MUORE NEL GIORNO DEL SUO 80ESIMO COMPLEANNO. PIANGIAMO UN GENIO!

La frase “Se ne vanno sempre i migliori” non è mai stata così azzeccata! Nel giorno del suo 80esimo Compleanno ci lascia il Maestro Gigi Proietti. Mattatore della scena italiana. Cinema, Teatro, Televisione, Cantante, Regista, Drammaturgo, Insegnante, Autore….cosa non ha fatto Gigi Proietti per lo spettacolo italiano…..per l’Italia intera. Doppiatore di Robert De Niro, Dustin Hoffmann, Sylvester Stallone…..cosa non ha fatto!

Sempre aveva ironizzato sulla sua data di nascita corrispondente alla Commemorazione dei Defunti “Che dobbiamo fa’? La data è quella che è, il 2 novembre!”. E ora anche la data del suo decesso.

Gigi Proietti è morto per gravi problemi cardiaci, dopo essere stato ricoverato in terapia intensiva in una clinica romana. Una carriera lunghissima, più di mezzo secolo in scena e sul set osteggiata all’inizio dalla sua famiglia che lo “preferiva” Avvocato. Meno male – per l’Italia intera – che non ha ascoltato i consigli della famiglia, cosa avremmo perso!

Ecco solo alcune delle reazioni dei suoi colleghi e allievi:

Alessandro Gassmann: “Ciao Maestro e amico”. Aurelio De Laurentiis: “Il tuo teatro, unico e irripetibile, ci ha accompagnato negli anni in un percorso di romanità eccelsa”. Cesare Cremonini: “Ogni donna e uomo dello spettacolo ti deve molto”. Fabio Fazio: “Senza parole. Questa volta l’inchino a Gigi Proietti lo facciamo tutti noi”. Veronica Pivetti: “Una gioia e un onore aver fatto un pezzo di strada con te, Proietti”. Daniela Collu: “Come svegliarsi e scoprire che è crollato il Colosseo”. Gabriele Corsi: “Com’è che salutavi sempre? Ciao Core”. Ubaldo Pantani: “Proietti è stato un Padre della patria comica e andandosene a 80 anni ci fa rendere conto di quanto siamo diventati vecchi. Grazie di averci fatto ridere così bene”.

Oggi ogni parola sarebbe inutile, noi vogliamo ricordarlo così, con le sue frasi celebri divenute dei “Must” dello spettacolo italiano e degli insegnamenti di vita:

“Potrei esserti amico in un minuto, ma se nun sai ride mi allontano. Chi non sa ride, mi insospettisce.”

Manzotin: Ooh a Mandrake, ma ‘ndo vai, al Polo Norde? Mandrake: A Manzotì, io anderò al Polo Nord, ma tu devi annà a fanculo!”

“Ringraziamo Iddio, noi attori, che abbiamo il privilegio di poter continuare i nostri giochi d’infanzia fino alla morte, che nel teatro si replica tutte le sere.”

“Nella totale perdita di valori della gente, il teatro è un buon pozzo dove attingere.”

“Dalla crisi non si esce con l’odio, la rabbia: quelle sono solo le conseguenze. La soluzione, invece, è l’amore, e il far tornare di moda le personeperbene.”

“La comicità è una questione complessa, non basta mettere in scena una cosetta simpatica per guadagnarsi gli applausi.”

“Vivi, lascia vivere ma soprattutto… nun te fa pijà per culo.”

“La televisione è un apparecchio che ha trasformato la cerchia familiare in un semicerchio.”

Mi diverto e mi pagano pure. È una pacchia.

“Benvenuti a teatro, dove tutto è finto ma niente è falso.”

“Nun me rompe er ca”

Mandrake: A Poma’, c’hai ‘na faccia…! Er Pomata: Sì, se ce n’avevo due già stavo all’università… sotto spirito!”

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E ce ne sarebbero migliaia di altre frasi storiche…..

Ciao Maestro, sarai sempre nei nostri cuori