Comunicazioni

Didattica a distanza, le scuole si preparano

Giornata di riunioni per docenti e presidi degli istituti comprensivi e scuole superiori del territorio dei Monti Prenestini, dove ci si interroga sugli strumenti da mettere in atto per la didattica a distanza. Da domani tra Palestrina e San Cesareo potrebbero già arrivare i primi provvedimenti in alcuni istituti, seguiranno a ruota anche gli altri istitutiÈ bene anzitutto distinguere tra compiti da casa e didattica a distanza, due modalità formativi differenti su cui pesa appunto l’interazione tra insegnante e alunno. Il ministero dell’Istruzione ha lanciato un suo sito per fornire alle scuole gli strumenti da usare per la didattica digitale. Vi si accede dal sito del Miur, e indica le piattaforme principali che possono essere scaricate: Google Suite for education, Microsoft Office 365 Education A1, e le esperienze delle Avanguardie educative, un circuito di scuole coordinato dall’Indire che da anni sta sperimentando l’uso della tecnologia nell’insegnamento. Sul sito del Miur ci sono anche materiali multimediali, dalla Treccani, dalla Rai, dalla Fondazione Reggio Children, per dare spunti di materiali da fornire agli studenti in questi giorni di forzata permanenza a casa. Bisogna distinguere le scuole primarie dalle secondarie, di I e II grado, dove ci sono studenti con strumenti e consapevolezze diverse. «Per i bambini della primaria bisogna pensare a modalità semplici, che non richiedano molto impegno e non abbiano bisogno di un account personale», spiega Marina Lodigiani, educatrice di ImparaDigitale. «L’ ideale è creare una bacheca virtuale condivisa, in cui i bimbi possano entrare senza una registrazione e da cui scaricare audio, video o schede. Dalla scuola secondaria di I grado in poi i ragazzi sono più autonomi, e allora si può creare una classe, con Google suite for education o Microsoft. È come ci fosse una stanza virtuale dove il docente può far entrare solo gli studenti che hanno l’account protetto. I ragazzi, dotati di webcam e microfono, possono partecipare alle lezioni. Chi parla è messo in primo piano in automatico, e il docente può silenziare gli altri per non creare baccano, o invece farli partecipare alla discussione, o anche condividere il suo schermo per mostrare qualcosa alla lavagna. La registrazione poi può essere salvata e rivista. In parallelo, il registro elettronico può essere usato dai docenti per lasciare materiali ai ragazzi, che possono scaricarli, completarli e restituirli online».fonte: www.montiprenestini.info