Comunicazioni Istituzionale

Autocertificazione spostamenti: modello aggiornato al 23.03.2020

Con la direttiva del Ministero dell’Interno per l’attuazione dei controlli per l’emergenza Coronavirus in tutto il territorio nazionale, attuativa del decreto del 9 marzo  2020, è stato fornito un fac-simile di autocertificazione che le persone delle zone interessate devono utilizzare se devono spostarsi per lavoro o altri motivi urgenti.Il 23 marzo 2020 è stato pubblicato il nuovo modello di autodichiarazioni in caso di spostamenti, modificato sulla base delle nuove disposizioni introdotte dal dpcm del 22 marzo 2020

Tra le novità:
  • il dichiarante deve indicare oltre alla residenza anche il domicilio.
  • occorre inoltre indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione.Per quanto concerne gli spostamenti, il decreto del 22.03.2020 infatti prevede all’art 1 punto b) che: è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

    Conseguentemente all’articolo 1, comma 1, lettera a), del dpcm 8 marzo 2020 le parole “È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dal 23 marzo 2020 e sono efficaci fino la 3 aprile 2020. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 nonchè a quelle previste dall’ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo 2020 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020.Già la versione precedente del modello prevedeva anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. In tal modo il cittadino viene esonerato dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.L’autocertificazione compilata e firmata deve essere presentata al momento del controllo.  Sarà possibile però anche compilarla in quel momento sui moduli  forniti dalle forze di polizia. Si ricorda che resta comunque il divieto assoluto a spostarsi, invece,  per le persone sottoposte a quarantena o positive al Coronavirus. Il 18 marzo 2020 un ulteriore specificazione è stata pubblicata sul sito ministeriale in cui si precisa che l’autocertificazione cartacea non può essere sostituita da un’applicazione per smartphone: anche se apparentemente motivata da esigenze di semplificazione e velocizzazione, i motivi sono i seguenti:

    1 – L’autocertificazione deve essere firmata sia dal cittadino sottoposto al controllo che dall’operatore di polizia, previa identificazione del dichiarante. La stessa autocertificazione viene acquisita in originale dall’operatore per le successive verifiche.

    2 – L’utilizzo di servizi non ufficiali espone l’utente sotto il profilo del rispetto della  privacy in quanto i dati contenuti nel modello consentono di rivelare, non soltanto la frequenza e la tipologia dello spostamento  ma anche le ragioni – personali e riservate – che giustificano lo spostamento (lo stato di salute, le esigenze personali le circostanze lavorative.

    3 – I controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori “a contenimento rafforzato” per l’emergenza Coronavirus sono le seguenti:

    a) gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.

    b) I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.

    c) Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.

    d) Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

    e) Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso.

    f) Analoghe controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.

    4) La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli.

    5) La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella indicata dal dpcm 8 marzo 2020 (articolo 650 del codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave.

    A questo proposito, al fine di fornire al pubblico un’informazione non solo corretta ma quanto più esaustiva possibile, il personale operante provvederà anche a informare gli interessati sulle più gravi conseguenze sul piano penale di un comportamento, anche solo colposo, non conforme alle previsioni del dpcm che possono portare a configurare ipotesi di reato.

    Scarica il Modello di autocertificazione EDITABILE QUI SOTTO

https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/modulo-autodichiarazione-17.3.2020.pdf

Fonte: Ministero dell’Interno