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ATTENZIONE: Dati Personali, Social e Sicurezza

Negli ultimi giorni ad ogni TG ascoltiamo servizi che parlano dei Social e del “Gate” dei nostri dati personali Venduti/Rubati/Persi. Milioni di Utenti in tutto il mondo sono coinvolti in tale “Affaire”……molti neanche sanno di essere coinvolti in questo “spaccio” illegale di informazioni.

Il social Facebook si è visto nuovamente coinvolto in un leak di un file contenente 533 milioni dei suoi utenti, file ora in vendita su internet sui siti di hacking e altri social. Tra gli utenti si possono enumerare 37 milioni in Italia, 20 milioni in Francia, 11 in Gran Bretagna e 32 milioni negli Usa e via discorrendo fino alla somma complessiva di oltre mezzo miliardo di utenti in 106 paesi.

Anche oggi abbiamo chiesto il parere e l’aiuto della Dottoressa Francesca La Mattina della Innovation Lab Srl (Data Protection Officer – DPO – ed esperta del settore) al fine di spiegarci cosa sta realmente accadendo e quali sono i rischi.

“Le informazioni personali oggetto del furto sono: Nomi e cognomi; Data e luogo di nascita; ID facebook; Genere; la città e il paese di residenza; La professione Numero di telefono ed e-mail associati all’account, stato civile.

Tra le informazioni trafugate non sembrerebbero essere coinvolte le password e eventuali messaggi scambiati nella piattaforma.

 I dati sottratti degli utenti sembra facciano parte di un bug di sicurezza di Facebook del 2019 che avrebbe consentito ai criminali di sottrarre e riutilizzare centinaia di milioni di dettagli da Facebook e di venderli al miglior offerente sui mercati online illeciti.

  Alon Gal, CTO della nota società di Cyber Security Hudson Rock, scopritore di questo nuovo leak, riferisce che a partire da questo ultimo fine settimana, i dati risultano facilmente accessibili a chiunque per meno di $ 3, o essenzialmente gratuiti in gruppi telegram e sulla rete.

 Avvisa inoltre attraverso un Twit “I male intenzionati useranno sicuramente le informazioni per l’ingegneria sociale, le truffe, l’hacking e il marketing”.

Il social network Facebook attraverso un suo portavoce in queste ore ha rilasciato una dichiarazione all’’Associated Press: “Si tratta di vecchi dati che erano stati segnalati nel 2019 … Abbiamo trovato e risolto questo problema nell’agosto 2019”

 Vista la passività mostrata da Facebook, i Garanti di tutta Europa e non da ultimo quello italiano stanno sollecitando il social network a mettere in atto delle misure volte alla limitazione di eventuali rischi derivanti da questo illecito ai danni degli utenti.

A tutela degli interessati – inoltre – il Garante Italiano in un suo comunicato avverte “… tutti gli utenti interessati dalla violazione alla necessità di prestare, nelle prossime settimane, particolare attenzione ad eventuali anomalie connesse alla propria utenza telefonica …. In questo caso (anomalie) è necessario contattare il call center del proprio operatore telefonico, e in particolare, per verificare che terzi, invece di noi, non abbiano chiesto ed ottenuto un trasferimento della nostra numerazione su altra SIM…”

Ma purtroppo le cattive notizie, per gli utilizzatori di social non terminano qui.

 

In queste ore Linkedin, noto social di natura professionale e lavorativa, è stato vittima di un furto di dati che vede coinvolti 500 milioni di profili.

Anche in questo caso i cyber criminali hanno messo in vendita online in un forum di hacking i dati, condividendone in chiaro a comprova della loro esistenza i dati di oltre 2 milioni di utenti.

Come dice un noto adagio “Chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi” sarebbe superfluo. Ora non è più possibile eliminare le informazioni che sono già trapelate tuttavia, alcuni semplici azioni possono aiutare a limitare le conseguenze di questa perdita in futuro

  • anche se non direttamente coinvolti in questi leak, è necessario prendere in considerazione la possibilità di cambiare la password scegliendo una password forte e unica ;
  • controllare sempre  le informazioni che i diversi social  detengono su di te e controllare il supporto alla privacy ;
  • cancellare informazioni che non pensi siano utili sui vari social network che usi (occupazione, sesso, luogo di nascita, ecc.) ed evitare di fornire informazioni sensibili su di te (opinioni politiche e religiose, orientamento sessuale);
  • prendere in considerazione l’avvertimento e affiancamento di coloro che ti circondano che hanno poca dimestichezza sui social network e che potrebbero, per tali ragioni essere vittime di eventuali raggiri e truffe conseguenti ai furti dei dati personali.

Attenzione rimanere in allerta e non cedere alla curiosità! È essenziale non scaricare o visualizzare un file presumibilmente contenente i dati di questi leak, anche se è gratuito o facilmente accessibile.

In particolare si ricorda che:

  • Visitare siti web che ospitano tali file può comportare rischi (siti insicuri, azioni illecite);
  • Le persone malintenzionate potrebbero richiedere ricompense finanziarie (denaro reale, Bitcoin) per accedere al file;
  • Il download di tale file, che include anche informazioni personali su altre persone, è illegale;
  • Tali file sul Web possono contenere malware, come virus.”